Sono diffusi anche nel settore industriale

Lavoro: dopo il Jobs Act aumenta il numero di «contratti pirata». La denuncia di Susanna Camusso

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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Il segretario della Cgil Susanna Camusso

ROMA – Il fenomeno dei «contratti pirata»  è sempre più diffuso, a lanciare l’allarme è il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, intervenendo ad un’iniziativa dell’Associazione Etica ed economia. Si tratta di accordi stretti tra «sindacati praticamente inesistenti o costituiti all’uopo e associazioni datoriali anch’esse costituite all’uopo».
Con i contratti pirata si fa un esplicito dumping delle condizioni di lavoro e i mondi della logistica, della sanità
privata e degli appalti ne sono costellati evidenzia Camusso.
Ma ormai si tratta di uno strumento che sta anche approdando, evidenzia, nel settore industriale. Un problema che secondo Camusso nasce anche dal fatto che le imprese non sono particolarmente disponibili a farsi misurare in termini di rappresentatività e ciò destabilizza il contratto nazionale e il suo valore.

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