La decisione del Gip del tribunale aretino

San Giovanni Valdarno (Arezzo): maltrattamenti a invalida, badanti in carcere. Avvocato tutore sospeso dalla professione

di Redazione - - Cronaca

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SAN GIOVANNI VALDARNO (AREZZO) – Il tutore, un avvocato, è stato sospeso dalla professione per non aver vigilato sull’anziana invalida di cui era responsabile. Ordinanza di custodia cautelare in carcere, invece, per i due badanti originari dello Sri Lanka, un uomo e una donna, accusati di maltrattamenti. La decisione, presa dal Gip del
Tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli, è l’evoluzione delle indagini, condotte dal pm Lucia Taddei, a proposito di una vicenda del novembre 2016. Dopo una segnalazione, attraverso alcuni filmati, la polizia scoprì una serie di maltrattamenti e vessazioni ai danni di una 65enne invalida, affetta  da problemi mentali.

Ai due badanti, l’ordinanza iniziale del Gip vietava di avvicinarsi alla donna e alla sua abitazione. Le indagini hanno
fatto emergere una realtà più complessa. Per il magistrato inquirente il tutore non avrebbe accudito la donna come doveva. In pratica non avrebbe accertato da dove provenissero quelle ecchimosi presenti sul volto e nella testa della 65enne. Da qui la richiesta di sospensione dell’attività per ulteriori accertamenti. In teoria, l’interdizione dovrebbe durare un anno. Inasprimento invece del provvedimento restrittivo per i due badanti, finiti in carcere.

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