Il programma fino all'11 marzo

Firenze, la settimana del Maggio Musicale: dopo il trionfo di Chung col «Requiem», arrivano Perahia e Lang Lang

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Il famoso pianista Murray Perahia, in concerto all’Opera di Firenze giovedì 9 marzo alle 20

FIRENZE – Nelle ultime settimane, al Maggio Musicale Fiorentino, si respira di nuovo un’atmosfera piuttosto esaltante: per la «Messa da Requiem per soli, coro e orchestra» di Giuseppe Verdi diretta da Myung-Whun Chung il teatro si è riempito in ogni ordine di posti tanto sabato 4 quanto domenica 5 marzo (e già, per il pubblico di vecchia data, è esaltante che un concerto abbia almeno una replica). Il grande direttore coreano ha col «Requiem» di Verdi (che dirige a memoria) una consuetudine ormai lunga e ne ha offerto un’interpretazione che dimostra grande profondità di lettura. Sfolgorante la prova dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, in perfetta sintonia col Maestro, e bene anche i solisti, benché due fossero stati chiamati all’ultimo momento, essendosi dichiarati indisposti tanto il soprano quanto il basso; alla seconda recita anche la sostituta Maria José Siri (nome in ascesa verticale, dopo che l’ha scelta Riccardo Chailly come protagonista di «Madama Butterfly» per l’inaugurazione della stagione 2016-2017 del Teatro alla Scala di Milano) era indisposta, tant’è che, benché abbia portato fino in fondo la parte dimostrando una professionalità a prova di bomba, non è potuta uscire sul palco con gli altri (il mezzosoprano Elena Zhidkova, il tenore Gregory Kunde e il basso Gianluca Buratto) a prendersi i meritati, interminabili applausi. Il carisma di Chung è stato tale che il pubblico – caso più unico che raro, anche se così dovrebbe essere sempre – ha aspettato che il direttore abbassasse le braccia, prima di scatenare l’ovazione.

Di grossi nomi in cartellone all’Opera di Firenze per il resto della settimana ce ne sono ben due: il famoso pianista e direttore d’orchestra americano Murray Perahia, cui nel 2004 la Regina Elisabetta II ha conferito l’ordine del Cavalierato dell’Impero Britannico e che è anche Direttore Principale Ospite dell’Academy of St. Martin in the Fields (giovedì 9 marzo alle 20) e il funambolico Lang Lang, sabato 11 alle 21, i biglietti per il quale sono già esauriti.

Nel concerto da solista di Murray Perahia, in collaborazione fra Maggio Musicale Fiorentino e Amici della Musica Firenze, si ascoltano alcuni capisaldi della letteratura pianistica di tutti i tempi: il programma prevede la Suite francese n. 6 in mi maggiore BWV 817 di Johann Sebastian Bach, ultima della serie che, malgrado il nome, segue i canoni compositivi italiani dell’epoca;  seguono i Quattro Impromptus (o Improvvisi che dir si vogliano) per pianoforte, op. 142, D. 935 di Franz Schubert, che appartengono all’ultimo anno di vita del compositore e precedono di pochi mesi le ultime tre sonate (D. 958/960): quattro parti compiute e fruibili singolarmente (tant’è che furono pubblicati separatamente, all’inizio), ma in armonioso contrasto fra loro, grazie all’intrinseco carattere dei singoli brani e alle loro relazioni tonali.Scriveva Schumann nel 1838: «Non riesco a credere che sia stato veramente Schubert a intitolare “Improvvisi” questi movimenti. Il primo non può essere che il primo movimento di una Sonata; la perfetta costruzione e la scrittura accuratissima lo dimostrano con la massima evidenza e non ci permettono dubbi di sorta. Per quanto riguarda il secondo Improvviso, questo è a mio parere il secondo movimento della stesso Sonata; ed è infatti strettamente legato al primo sia nella tonalità sia nel carattere. A questo punto solo gli amici di Schubert possono sapere che cosa sia avvenuto dei due movimenti conclusivi, e se Schubert abbia compiuto o no questa Sonata; noi potremmo forse considerare come Finale il quarto movimento, per quanto a infirmare questa teoria contribuisca una certa trascuratezza nella costruzione del brano, che pure sarebbe accostabile agli altri due se non altro per la tonalità». Conclude il concerto la Sonata per pianoforte n. 32 in do minore, op. 111 di Ludwig van Beethoven, l’ultima, tecnicamente molto impegnativa e avveniristica, celebrata dallo scrittore Thomas Mann nel suo Doktor Faustus. Biglietti da 10 a 50 euro, in vendita anche online; 20% di sconto per gli Abbonati e i Soci dell’Opera di Firenze e degli Amici della Musica di Firenze, presso le biglietterie del teatro e degli Amici della Musica e i punti vendita Boxoffice.

Tutto esaurito, si diceva, per la star cinese Lang Lang, in concerto sabato 11 alle 21. Dopo il concerto del 2015, torna all’Opera di Firenze con un programma virtuosistico e tutto europeo: si parte con vari brani dalla Suite española di Isaac Albéniz che descrivono le diverse regioni iberiche e i rispettivi stili musicali, la Ballade di Claude Debussy, una composizione romantica dal titolo originale di «Ballade slave» per una certa influenza russa, per tornare alla Spagna con due brani dalla suite «Goyescas» di Enrique Granados. A chiudere il concerto, la Sonata in si minore di Franz Liszt.

Al Nelson Mandela Forum (Piazza Enrico Berlinguer) venerdì 10 e sabato 11 alle 20 si proietta il terzo film della trilogia de Il Signore degli Anelli con la colonna sonora di Howard Shore dal vivo eseguita da Orchestra, Coro e Coro delle voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino: un progetto grandioso che sta riscuotendo un incredibile successo di pubblico in tutto il mondo. Biglietti da 15 a 40 euro.

Al Teatro Goldoni (via Santa Maria) c’è una serie di concerti-documentari dedicati alle musiche e alle  voci delle Guerre mondiali. Un progetto che è stato sviluppato nel corso degli anni insieme a Leonardo De Lisi, Leonardo Previero, Rosa Sarti e al Coro La Martinella del CAI di Firenze diretto da Ettore Varacalli. Si tratta di «Il Piave mormorò» (il 2 e 6 marzo), «Abbassa la tua radio per favore» (7 e 9 marzo) e «Fischia il vento» (12 marzo).

Per I venerdì della Fenice, il 10 marzo alle ore 17.30, presso il negozio di dischi di via Santa Reparata 8 è previsto l’abituale appuntamento mensile di incontro col pubblico: stavolta Giovanni Vitali illustra l’80° Maggio Musicale Fiorentino, rispondendo alle domande degli spettatori.

Lo stesso Giovanni Vitali mercoledì 8 marzo nel Foyer di galleria dell’Opera di Firenze alle 16 parla del Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 77 di Brahms.

Infine, mercoledì 8 marzo alle 10 del mattino apre per tutti la prevendita (riservata ai soci e agli abbonati nei giorni precedenti) per il concerto di Riccardo Muti (Opera di Firenze, venerdì 31 marzo, ore 20).

Ulteriori dettagli su www.operadifirenze.it

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