Continua il dialogo con la Ue e con la Bce

Monte Paschi: si lavora per la vendita di 28 miliardi di sofferenze

di Camillo Cipriani - - Cronaca

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MILANO – Mps lavora alla bozza del nuovo piano industriale con gli npl che ne rappresentano sempre il nodo più difficile da sciogliere. Rocca Salimbeni vuole uscire dalle secche dando un’accelerata al processo di vendita di circa 28 miliardi di sofferenze. Per farlo il Monte, secondo quanto raccolto da Bloomberg, punterebbe ad una cessione in blocco dando agli offerenti un solo mese per analizzare il debito prima di richiedere offerte vincolanti. Il portafoglio potrebbe essere ceduto per meno del 25% del suo valore contabile lordo.
I tempi non possono ancora essere definiti ma l’intenzione che sarebbe maturata è quella di avviare il processo non appena le autorità europee approveranno le linee strategiche. Rocca Salimbeni, inoltre, si sarebbe già mossa con i fondi internazionali per valutarne l’appetito.
Nel frattempo Bruxelles conferma il dialogo continuo con Francoforte e l’Italia. La Commissione Ue «ha avuto contatti e ha tuttora una buona collaborazione con la Bce sul caso Mps, nel quale hanno due ruoli distinti: la Bce fa il supervisore e la Commissione assicura il rispetto con le regole Ue sugli aiuti di Stato», ha spiegato un portavoce della commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. «La Commissione – ha quindi aggiunto – continua a lavorare costruttivamente con le autorità italiane su un piano di ristrutturazione in linea con le regole Ue».

Uno dei passaggi riguarda in particolare l’entità della ricapitalizzazione. Se l’aumento di capitale sarà di 8,8 miliardi, come chiede la Bce, e il Tesoro ne metterà 6,6 – come emerso fino ad ora – il governo sarà socio al 70%. Se lo Stato e’ un azionista lungimirante – ha detto di recente il ceo, Marco Morelli – e spero che lo sia, deve discutere con i manager quali sono gli obiettivi, per rivedere quello che ha investito in un arco di tempo ragionevole.
Fra i temi caldi del piano industriale c’è anche quello dei tagli di personale e filiali che le autorità europee vogliono più incisivi rispetto a quelli previsti nel vecchio piano.
Qualche dettaglio in più, sullo stato di avanzamento della bozza, potrebbe darlo il consiglio di amministrazione di giovedì 9 marzo, convocato per l’esame dei progetto di bilancio 2016.

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Camillo Cipriani

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