Il rapporto dell'Agenzia internazionale dell'Energia

Petrolio: il prezzo del barile potrebbe crescere a dismisura dal 2020. L’offerta non è sufficiente

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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ROMA – Nuovo allarme, in prospettiva, per i prezzi dell’oro nero: le quotazioni del greggio potrebbero presto tornare a salire vertiginosamente. La Iea, Agenzia internazionale dell’energia in un report appena diffuso («Oil 2017»), ha previsto un nuovo imbuto per il petrolio: già nel 2020, l’offerta non basterà a coprire l’enorme domanda di oro nero, in arrivo soprattutto dai Paesi dell’Asia.Il risultato sarà una nuova corsa dei prezzi che attualmente sono assestati intorno ai 55 dollari al barile. Per i Paesi che importano petrolio, come l’Italia, il conto finirebbe per diventare salato. Entro la fine del 2019 la domanda di petrolio è vista sopra la fatidica soglia dei 100 milioni di barili.

Per la Iea, nonostante la crescita dell’offerta che continuerà in Paesi come Stati Uniti e Brasile, è necessario un netto incremento del livello degli investimenti: negli ultimi anni questo livello si è dimezzato a 450 miliardi di dollari l’anno, dagli 800 di prima. Le compagnie però potrebbero investire di più in un contesto di quotazioni più alte di quelle attuali, almeno intorno agli 80 dollari al barile.Un cane che si morde la coda.

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