Sostituisce il Sia, sostegno all'inclusione attiva

Povertà: il Senato vara il Rei (reddito inclusione), un aiuto di 500 euro per ogni famiglia bisognosa

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Fino a 500 euro al mese alle famiglie in condizioni di disagio con limiti diversi a seconda delle difficoltà del nucleo, del numero dei componenti, del reddito e della situazione patrimoniale: potrebbe essere questo il limite – secondo quanto spiegano tecnici vicini al dossier sul ddl povertà che sarà varato oggi dal Senato – per il nuovo reddito di inclusione (sigla REI) che dovrebbe entrare in vigore entro l’estate sostituendo il Sia, il sostegno all’inclusione attiva.

Dopo il varo della delega il governo avrà tempo 6 mesi per mettere a punto il decreto attuativo ma l’esecutivo punta a varare il provvedimento entro fine giugno. «Se pensiamo che anni fa c’erano zero euro per la povertà e che oggi ci sono oltre 2 miliardi – ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti – un passo avanti importante è stato fatto. A partire da subito – dice il ministro – raggiungeremo circa il 50% di coloro che si trovano in stato di povertà, quindi pensiamo oltre 400.000 nuclei e quasi due milioni di persone».

Ecco in sintesi le novità del provvedimento:

REDDITO CON  SOGLIA: Non ci sarà più il limite a persona (massimo 80 euro a testa per un massimo di 400 euro per famiglie di 5 persone o più come previsto per il Sia) ma un beneficio legato a una soglia di Isee ( 3.000 euro). Per la prova dei mezzi si terrà conto quindi del patrimonio (eventuali proprietà e conti correnti), tutti i redditi, anche quelli esenti (esclusi eventuali trasferimenti legati alla disabilità) e il reddito disponibile, ovvero quello che resta dopo aver pagato l’affitto.

PRIORITA’ PER FAMIGLIE CON MINORI, OVER 55 DISOCCUPATI, DISABILI: la misura si rivolge a tutte le famiglie in difficoltà, anche quelle composte da una sola persona (in questo caso se la soglia Isee sarà fissata a 3.000 euro si potrà avere al massimo un Rei di 250 euro al mese in caso di assenza di reddito e di patrimonio). E’ previsto però un criterio di priorità di accesso per le famiglie con minori, disabili, over 55 disoccupati e donne in accertato stato di gravidanza. Nel caso di assenza totale di mezzi una famiglia con due persone potrebbe ottenere un beneficio di circa 390 euro mensili mentre per una famiglia di tre persone, sempre senza mezzi si arriverebbe a circa 500 euro. Questo limite che poi equivale circa all’assegno sociale per gli anziani privi di mezzi dovrebbe valere anche per le famiglie più numerose. La misura è rivola alle famiglie residenti di italiani e stranieri con permesso di lungo soggiorno ottenibile dopo cinque anni di permanenza in Italia. Rischio di privilegiare, con alcuni di questi requisiti, le famiglie di immigrati che per numero e per reddito possono avere più facilmente i requisiti necessari.

QUASI DUE MILIONI DI PERSONE: il Rei dovrebbe raggiungere nel 2017 quasi due milioni di persone in 400.000 famiglie (circa 800.000 i minori interessati). Nel complesso le risorse disponibili per la povertà quest’anno dovrebbero raggiungere i due miliardi tra prestazioni e servizi con fondi nazionali e comunitari.

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Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Commenti (1)

  • roberto

    |

    Ma chi accerta i veri bisognosi?
    Potremo accertarlo solo applicando l’articolo 53 della Costituzione!

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