Duesseldorf: paura alla stazione, uomo colpisce con l’ascia, sette feriti, uno grave

di Paolo Padoin - - Cronaca, Top News

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DUESSELDORF – Paura e tanto sangue. Una persona armata di ascia ha aggredito i passeggeri della metropolitana, in serata a Duesseldorf, e ha poi lasciato il convoglio, continuando a seminare colpi fra la gente alla stazione centrale della città del Nordreno-Westfalia. Nel bilancio finale ci sono sette feriti, di cui uno grave.
La fuga del responsabile non è durata a lungo: fermato dalla polizia dopo esser saltato giù da un ponte, l’aggressore, di cui per ora non sono note le generalità, è stato arrestato. Era ferito gravemente – si è fatto male saltando dall’alto – ed è stato soccorso in ospedale.
Tutti hanno temuto un attacco terroristico. Ma la polizia ha chiarito di non ritenere che questa sia la matrice del fatto: prevale l’potesi di un gesto di criminalità comune. È un 36enne originario dell’ex Jugoslavia e che vive a Wuppertal, nell’ovest della Germania, e soffrirebbe di problemi psichici, secondo quanto ha spiegato la polizia locale. Gli agenti hanno sequestrato l’arma. E sono stati eseguiti altri due fermi, ma non vi sarebbe un collegamento.
Eravamo al binario, stavamo aspettando, ha raccontato un testimone alla Bild. All’improvviso è saltato fuori un tipo armato di ascia, e si è messo a colpire la gente. C’era sangue dappertutto. Non ho mai vissuto una cosa così. Il binario era quello dell’S-Bahn, linea 28. Subito dopo l’intervento della polizia, intorno alle 20.50, la stazione centrale di Duesseldorf è stata evacuata e tenuta chiusa, i treni sono stati deviati. E molti passeggeri sono rimasti a lungo sui convogli. Siamo stati dentro un”ora e mezza, ogni tanto entrava la polizia a controllare, poi finalmente ci hanno fatti uscire, ha raccontato uno di loro al tabloid di Axel Springer.

«I testimoni sono sotto shock – ha detto il sindaco Thomas Geisel – Sono qui per ringraziare la polizia. I miei pensieri vanno a chi è rimasto ferito». Ripassano nella mente le immagini di quello che è accaduto a Duisburg il 18 luglio, quando ci fu un attacco del genere. Ma soprattutto i tedeschi pensano in queste ore alla minaccia di Isis: sono quotidiani gli aggiornamenti sui rischi che si corrono in un paese in cui i soggetti collegati al radicalismo islamico aumentano in modo allarmante. E la Germania è ancora provata dall’attentato del 19 dicembre, quando Anis Amri, tunisino, investì la folla del mercatino di Natale della chiesa della Memoria con un camion. In quel caso ci furono 12 morti, anche una giovane italiana, e oltre 50 feriti.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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