Firenze: al Teatro Niccolini Marco Messeri in «Maledetti Toskani». Dal Burchiello a Lorenzo il Magnifico

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Marco Messeri con Michael Supnick, Guido Giacomini e Vincenzo Lucarelli

FIRENZE – Da martedì 14 a domenica 19 marzo Marco Messeri presenta al Teatro Niccolini «Maledetti Toskani». Un one man show musicale animato dai testi di due poeti della Firenze del XV secolo: il Burchiello e Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico.

La comicità nei toscani c’è sempre stata? In una scorribanda alle radici del divertimento, Marco Messeri incontra i Maledetti Toskani, poeti sinceri, navigatori bugiardi, donne bellissime, pittori bruttissimi, stupidi re, zie affamate, in un guazzabuglio di versi popolarareggianti creati dal Burchiello (anche Leonardo ne aveva una copia nella sua cassa di libri e il critico De Robertis arriva a parlare di pop art del tempo) e dal Magnifico, «Nencia da Barberino» e canti carnascialeschi in primis.

I Maledetti Toskani sono il Burchiello, barbiere esplosivo e poeta proto-surreale («I cani pisciano al sicuro, perché col piè puntellan prima il muro»), Lorenzo de’ Medici, intelligente e sfrontato oltre ogni immaginazione («Nencia, sono innamorato, farfallino alla lucerna, Nencia, sono innamorato, moscerino alla taverna, e dammi in una gota un bacio saporito più del cacio!»), ma anche Amerigo Vespucci, Botticelli, Giotto e le sue figlie brutte, Filippo Lippi con le sue amanti da sballo e la zia sgangherata.

Spiega Messeri: «Dice Leon Battista Alberti: “Non frequentare se non persone splendide”. Poi lui dove va? Va in un ritrovo di artisti fiorentini e cioè nella bottega di via Calimala del poeta barbiere Burchiello, che ci ha lasciato un guazzabuglio di versi pienamente popolari. Anche ‘il Magnifico’, l’insuperato filosofo del ‘di doman non v’è certezza’, con i suoi versi ebbe un’immensa fortuna sia nei suoi canti carnascialeschi sia nella accaldata, fragrante Nencia da Barberino. Queste e tante altre figure animano una miniera di situazioni curiose, ma realmente accadute, una carrellata di personaggi per un momento storico restituito nella sua quotidianità, nei suoi aspetti meno conosciuti e edificanti, più tragici e più comici. In scena costruiamo, dei tanto celebrati Umanesimo e Rinascimento, un esilarante parallelo coi fatti e misfatti a noi contemporanei, avvalendoci di una scatenata arguzia e appoggiandoci su un’allegra e solida impalcatura musicale con Michael Supnick alla tromba e trombone [attore e musicista nel film La leggenda del pianista sull’oceano di Giuseppe Tornatore, ha preso parte a numerosi programmi televisivi con Renzo Arbore e Gigi Proietti], Guido Giacomini al contrabbasso, Vincenzo Lucarelli al pianoforte».

Teatro Niccolini di Firenze (via Ricasoli, 3)

Da martedì 14 a domenica 19 marzo (dal martedì al venerdì ore 21; sabato ore 19; domenica ore 16:45)

Marco Messeri in «Maledetti Toskani. Dal Burchiello a Lorenzo il Magnifico, la Firenze del Quattrocento», testo, musica e regia Marco Messeri, tromba e trombone Michael Supnick, contrabbasso Guido Giacomini, pianoforte Vincenzo Lucarelli, direzione di scena Giulia Masini, allestimento scenico Luisanna Pandolfi, luci Giovanna Venzi, assistente alla regia Camilla Lopez. Una produzione Gitiesse Artisti Riuniti.

Biglietti da 18 a 24 euro. Prevendita Teatro della Pergola, Via della Pergola 30, Firenze, 055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com. Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30. Circuito regionale BoxOffice e online

 

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