L'indagine del nucleo di Polizia tributaria

Livorno: 13 euro al mese per una casa popolare. Due commercianti marocchini denunciati dalla Guardia di Finanza per falsi redditi

di Redazione - - Cronaca

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LIVORNO - L'accusa riguarda: false autocertificazioni. Due commercianti di origine marocchina sono stati denunciati perchè titolari di un alloggio popolare in affitto a 13 euro al mese.  Ma risulterebbero 
percettori di redditi di impresa per 44.000 euro e intestatari di 8 autoveicoli. Sanzioni amministrative sono state poi elevate a carico di  altre 34 persone. E' quanto è emerso al termine di un'operazione del  Nucleo di Polizia Tributaria della 
Guardia di Finanza di Livorno. Nell'ambito dell'attività svolta a tutela della spesa pubblica locale, militari del comando provinciale della Gdf hanno svolto negli ultimi  mesi - sulla base anche della collaborazione fornita 
da Casalp spa  (Casa Livorno e Provincia spa) - una serie di riscontri per verificare la congruità dei dati reddituali indicati nelle autocertificazioni biennali presentate da una serie di assegnatari di alloggi di edilizia
residenza pubblica, per l'eventuale adeguamento dei canoni di  locazione.

Gli accertamenti, svolti da personale del nucleo di polizia tributaria, hanno permesso di riscontrare - con riferimento alle autocertificazioni presentate nell'anno 2013 (relativi ai redditi  2012) per il calcolo del canone 
di affitto dovuto per l'anno 2014 - 35 casi di dichiarazioni ritenute mendaci (circa il 50% del totale riscontrato) con l'accertamento di altrettante ipotesi di malversazione ai danni  dello Stato, per aver conseguito indebitamente 
un illegittimo beneficio corrispondente agli importi dovuti e non versati alla società partecipata Casalp, con un danno complessivo pari ad oltre 24 
mila euro.

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