Venerdì 24 marzo, ore 21

Firenze: si chiude «Note al Museo» col baritono Roberto De Candia che rende omaggio a Bruscantini

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Roberto De Candia, Daniela Pellegrino e Alfonso Antoniozzi

FIRENZE – Venerdì 24 marzo, nella Sala del Paradiso del Museo dell’Opera del Duomo, un omaggio al leggendario basso-baritono Sesto Bruscantini conclude nel segno del Belcanto l’edizione 2016-17 di «Note al Museo», rassegna promossa dall’Opera di Santa Maria del Fiore con la direzione artistica di Francesco Ermini Polacci.

Il celebre baritono Roberto de Candia – che di Bruscantini è stato allievo – e Alfonso Antoniozzi, cantante non meno noto ma stavolta voce recitante, accompagnati dal pianoforte di Daniela Pellegrino, ripropongono il programma che il grande baritono tenne ad Ancona, nell’estate del 1981. Un programma incentrato sulla figura femminile così come viene raccontata dai protagonisti maschili in celebri opere del Settecento e dell’Ottocento, una galleria che vede sfilare personaggi come il Dottor Malatesta, Leporello, il Conte di Almaviva, Falstaff, Dulcamara. Arie e momenti celeberrimi, tenuti insieme da una sorta di racconto che avrà il testo, reinterpretato da Antoniozzi, che Bruscantini aveva scritto per il suo recital ad Ancona.

Dopo il grande successo al festival Solo Belcanto di Montisi, dove ha avuto il suo battesimo, il concerto-spettacolo arriva a Firenze rimodulato nel programma ma mantenendo invariato il senso di una serata dedicata a un’indimenticabile voce del passato più glorioso. E sarà anche l’occasione di ammirare Roberto de Candia, per la prima volta in recital a Firenze, voce celebrata a livello internazionale, regolarmente ospite del Rossini Opera Festival e del Teatro alla Scala; in questi giorni canta Dulcamara (Elisir d’amore) al Carlo Felice di Genova, e poi approderà al Metropolitan di New York per Cyrano de Bergerac di Alfano e al Teatro Regio di Parma per Falstaff.

Racconta Alfonso Antoniozzi: «Lo spettacolo è una passeggiata musicale ironica e divertita nell’immaginario femminino visto dalla penna dei principali librettisti e musicisti del melodramma giocoso. Nato da un’idea di Sesto Bruscantini, viene ripreso nei testi e nella scelta dei brani, con alcune necessarie integrazioni, per raccontare anche al pubblico odierno come la donna fosse e sia rimasta tutt’oggi il perno sul quale ruota ogni vicenda umana, tra fraintendimenti e (im)possibili amori, tradimenti e riconciliazioni, nella certezza di regalare allo spettatore un sorriso con musiche e testi destinati a restare immortali come immortale è l’universo femminile».

 

Programma:

Domenico Cimarosa, Le astuzie femminili: “Le figliole che so’ de vent’anni”

Gaetano Donizetti, Don Pasquale: “Bella siccome un angelo”

Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni: “Madamina, il catalogo è questo” – Le nozze di Figaro: “Vedrò mentr’io sospiro” – Le nozze di Figaro: “Aprite un po’ quegli occhi”

Giuseppe Verdi, Falstaff: “È sogno o realtà?”

Gaetano Donizetti, L’elisir d’amore: “Udite, udite, o rustici”

Venerdì 24 marzo, ore 21

Museo dell’Opera del Duomo (Piazza del Duomo, 9), Sala del Paradiso

Ingresso libero

Prenotazione obbligatoria, esclusivamente da effettuarsi di persona presso la portineria del Centro Arte e Cultura (piazza San Giovanni 7) giovedì 16 marzo a partire dalle ore 9.

Informazioni: Opera di Santa Maria del Fiore Tel. 055 2302885

eventi@operaduomo.firenze.it – www.operaduomo.firenze.it

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