Per il rinnovo del contratto nazionale

Toscana: alta partecipazione (70 – 95%) allo sciopero dei lavoratori delle aziende di acqua e gas

di Redazione - - Cronaca, Economia

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Firenze – Lo sciopero nazionale del settore gas acqua del 17 marzo per il rinnovo del CCNL ha registrato un’altissima partecipazione nelle aziende della Toscana. Molti i lavoratori e le lavoratrici che hanno preso parte ai presidi che si sono svolti a Firenze, a Livorno, a Pisa e a Lucca.
Le aziende di gestione del servizio idrico integrato e quelle di distribuzione del gas si sono svuotate per contrastare le proposte avanzate dalle controparti pubbliche e private al tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto ormai da oltre 14 mesi.
Le percentuali di partecipazione delle aziende toscane –  Rete Gas, Italgas, Geal, Gesam, Toscana Energia, Estra, ASA, Acquedotto del Fiora, Nuove Acque, Ingegnerie Toscane, Le Soluzioni, Publiservizi, Acque, Gaia, Publiacqua – hanno oscillato tra il 70% e il 95%.
“Le lavoratrici e i lavoratori del settore gas acqua” – dichiarano Fabio Berni, Segretario Generale della Filctem Toscana, e Marisa Grilli, Segretaria Regionale Filctem con delega ai settori gas-acqua – “hanno dimostrato, aderendo allo sciopero e prendendo parte ai presidi territoriali e aziendali di non voler retrocedere sul terreno dei diritti e delle garanzie contrattuali. E hanno lanciato un forte messaggio alle aziende affinché rimuovano gli ostacoli e le posizioni pregiudiziali per una rapida e positiva conclusione della trattativa sul rinnovo contrattuale.”
“Le problematiche aperte nel settore, dal rinnovo del CCNL alle garanzie per le gare gas e la gestione del servizio idrico” concludono i rappresentanti della Filctem Cgil “richiederanno, anche per il futuro, l’impegno di tutti per costruire soluzioni all’altezza dell’importanza di tali servizi per la cittadinanza e nel rispetto delle garanzie per i lavoratori e le lavoratrici del settore. Per cogliere questo obiettivo sarà necessario, e anche questo è stato un messaggio lanciato dai presidi organizzati da Filctem Femca e Uiltec, un ruolo più incisivo nel controllo e nella gestione da parte degli enti locali proprietari.”

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