L'allame dato dai vigili urbani

Pisa: tre morti nell’auto precipitata nel Serchio a San Giuliano Terme

di Redazione - - Cronaca, Top News

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L’auto dei tre romeni ripescata dai soccorritori

PISA - L'incidente è avvenuto durante la notte in località Ripafratta, ma l'allarme è stato dato in mattinata dai vigili urbani. Sarebbero almeno tre i corpi dentro l'auto, una Volkswagen, precipitata nel fiume Serchio la scorsa notte a San
Giuliano Terme. E' quanto si apprende dal personale che sta operando sul posto per recuperare il veicolo. I tre dovrebbero essere di nazionalità rumena e nel luogo dell'incidente sono arrivati anche amici e parenti che hanno denunciato la scomparsa da ieri sera di tre uomini. Sul posto anche il sindaco di San Giuliano Sergio Di Maio per seguire le operazioni di soccorso.

A dare l'allarme, verso le 9 di questa mattina, 19 marzo, è stata la polizia locale accortasi che una spalletta  del ponte era stata abbattuta e che un'auto era finita nel fiume Serchio.

AGGIORNAMENTO DELLE 20

 Un volo di oltre 35 metri al termine di una corsa a tutta velocità e un giallo ancora non rivelato fino in fondo. Questo il contesto principale del tragico incidente avvenuto a Ripafratta, nel Pisano, dove una Volkswagen Passat ha sfondato il parapetto di un ponte precipitando nel fiume Serchio: all''interno sono morti due romeni, mentre un terzo risulta tuttora disperso.

L'incidente è avvenuto a poche decine di metri dall'abitazione dove vivevano. Ancora non è chiaro il motivo per il quale l'auto viaggiasse a velocità così sostenuta al punto da sbandare subito dopo una curva e sfondare il parapetto del ponte, fatto di pioli di cemento armato e
ferro, senza neppure accennare a una frenata. Nell'impatto due romeni sono morti, mentre un terzo, cugino di una delle vittime, che potrebbe essere stato a bordo secondo i familiari, non è
ancora stato trovato e non è escluso che il suo corpo sia stato trascinato via dalla corrente.

I due cadaveri recuperati sono stati trovati, uno al posto di guida, con la cintura allacciata, e l''altro sui sedili posteriori. I vetri del veicolo, intestato a un quarto romeno,
erano sfondati. I carabinieri, che supportano la polizia municipale nelle indagini per ricostruire la dinamica del sinistro, conoscevano le vittime: sono tutti pregiudicati per ma escludono che nella macchina vi fossero tracce di reati commessi poco prima. I familiari degli stranieri ieri sera avevano denunciato il loro mancato ritorno a casa ma pare che non si siano accorti fino a stamani dell'incidente: l''allarme è scattato infatti poco prima delle 10 quando una pattuglia della polizia locale ha notato il parapetto del ponte sfondato e l'auto inabissata nel
fiume. Le operazioni di recupero da parte dei vigili del fuoco, anche con l'ausilio dei sommozzatori, sono state piuttosto complesse e si sono protratte fino al tardo pomeriggio.

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