Da quella data ci sono due anni per concludere i negoziati

Brexit: il governo britannico ha scelto la data della notifica alla ue, il 29 marzo

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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LONDRA – Si avvia la procedura per la Brexit. Dopo che la regima ha firmato il decreto, il governo di Theresa May invocherà l’articolo 50 del trattato di Lisbona il quale prevede appunto che ogni stato membro può decidere di ritirarsi dall’Unione europea conformemente alle sue norme costituzionali. I negoziatori hanno due anni a disposizione dalla data in cui viene chiesta l’applicazione dell’articolo 50 per concludere un accordo, ma questo termine può essere esteso. Se in un momento successivo lo stato che ha lasciato l’Unione si pente e vuole rientrarvi deve ricominciare le procedure di ammissione. L’intenzione di Londra di uscire dall’Ue sarà notificata il 29 marzo.

L’ambasciatore britannico a Bruxelles, Sir Tim Barrow, ha informato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, della data scelta da Theresa May. L’iter prevede la notifica ufficiale all’Ue tramite una lettera firmata dal primo ministro con la quale si dichiara l’intenzione della Gran Bretagna di uscire dall’Unione, avviando quindi un negoziato della durata di due anni. «Siamo all’inizio del più importante negoziato per il Regno Unito nell’arco di una generazione», ha affermato in una nota il ministro per la Brexit, David Davis.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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