Il fallimento della relocation europea

Profughi: oltre 20.000 arrivi dall’inizio dell’anno (+40%). L’emergenza continua, e l’Europa non si muove

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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ROMA – Con la bella stagione alle porte sono già circa 21.000 i migranti sbarcati in Italia nel 2017, il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2016, che alla fine fece registrare il record, con 181mila arrivi. Ieri, in particolare, come abbiamo riferito, era stata una giornale campale con ben 22 operazioni di soccorso coordinate dal Comando generale delle Capitanerie di Porto nel Canale di Sicilia e 3.300 persone salvate.

I principali Paesi di provenienza dei migranti sono Guinea (2.378), Nigeria (2.088), Costa d’Avorio (1.823) e Bangladesh (1.554). I minori non accompagnati hanno già superato le 2.200 unità, dopo i 25mila dello scorso anno. La macchina dell’accoglienza è sotto pressione: deve gestire 174mila persone, la maggior parte (136mila) in strutture temporanee. La Lombardia è la regione che ospita più immigrati (23.408, pari al 13% del totale), seguita da Campania (14.870), Lazio (14.646) e Piemonte (14.030). La Toscana è ad oltre 8.000.

Il Viminale ha predisposto una piano di accoglienza per 200mila, da aggiornato nel caso di superamento (prevedibile)  di questo limite.I Comuni che ospitano sono 2.800 e l’obiettivo di ministero ed Anci è di aumentarli, favorendo l’accoglienza diffusa e capillari, con piccoli numeri, più facilmente gestibili. Per i Comuni fino a duemila abitanti il Piano prevede un peso massimo di sei migranti; per le 14 Città metropolitane 2 ogni mille abitanti e per il resto dei Comuni tra 3 e 3,5.

Infine, il capitolo relocation, che avrebbe dovuto dare un po’ di respiro all’Italia, stenta ancora a decollare anche se qualcosa si sta muovendo. Ad oggi sono 4.170 i richiedenti asilo trasferiti in altri Paesi europei secondo il piano della Commissione che però prevedeva 40mila ricollocamenti dall’Italia in due anni.

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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