I beni passati di mano provincia per provincia

Province, Toscana: i trasferimenti di beni immobili alla regione ci costano oltre 4 miliardi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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FIRENZE – La Toscana è stata una delle regioni più sollecite a normare i trasferimenti di competenze e personale dalle ex province. Trasferimenti non esenti da spese, come annunciava trionfante Renzi, che ha sempre parlato di operazioni al risparmio, ma che ci costano, per la sola Toscana, più di 4 miliardi. La commissione Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd) ha licenziato a maggioranza la proposta di legge per il recepimento degli accordi conseguenti al riordino delle funzioni provinciali. I consiglieri dei gruppi M5S e Lega Nord hanno votato contro. Il testo legislativo sostanzialmente recepisce gli accordi per il trasferimento dei beni immobili e dei rapporti onerosi dalla Città metropolitana di Firenze e dalle province alla Regione. È stimata una spesa complessiva di circa 4milioni e mezzo di euro per tre anni.

L’accordo con la Città metropolitana di Firenze prevede il trasferimento a titolo gratuito della proprietà di dodici fabbricati idraulici e del complesso di Villa Poggi, in via Alessandro Manzoni, con la Casina del Casiere. Quest’ultima rimarrà in comodato d’uso alla Città metropolitana per l’esercizio delle proprie funzioni istituzionali. La Regione subentrerà invece nei contratti di locazione degli immobili di via Capo di Mondo a Firenze e di Piazza della Vittoria ad Empoli. Quest’ultimo ospita gli uffici dell’Unione dei Comuni del Circondario empolese Valdelsa.

Nell’accordo con la Provincia di Arezzo, la proprietà di quattro caselli idraulici ed una palazzina del servizio irriguo è trasferita a titolo gratuito alla Regione, che invece subentrerà nel contratto di locazione dell’Archivio di via Lippi ad Arezzo e potrà utilizzare a titolo gratuito parte dell’immobile di via Frà Guittone, sempre ad Arezzo.

Sono cinque i caselli idraulici e loro annessi che saranno trasferiti gratuitamente in proprietà dalla provincia di Grosseto, insieme al Centro visite di Roccalbegna ed ai locali della Formazione professionale di Arcidosso e di Orbetello. I locali della Formazione professionale di Follonica saranno invece ceduti in comodato d’uso. Tasferimento della proprietà, invece, anche per gli uffici di via Cavour, via Pietro Micca e via Trieste a Grosseto.

La provincia di Livorno cederà in uso gratuito parte del palazzo Gherardesca a Livorno e parte dell’immobile in via Manzoni a Portoferraio.

L’accordo con la Provincia di Massa-Carrara prevede il trasferimento della proprietà a titolo gratuito dell’immobile sede della Formazione professionale in via delle Carre a Massa e dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, in via della Marina Vecchia a Massa, per la quale la Regione si accollerà il mutuo, con un onere annuo di oltre 38mila euro fino al 2044. Per i canali di irrigazione, relative canalette di derivazione, manufatti e pertinenze, nell’ambito dei quali si trovano anche un casello idraulico e un fabbricato adibito a magazzino, nei comuni di Massa e Montignoso si procederà con successiva ricognizione.

Analogamente, l’accordo con la Provincia di Pisa prevede il trasferimento gratuito della proprietà di quattordici fabbricati idraulici, mentre è prevista la cessione in uso per funzioni di parte della vecchia sede centrale della Provincia in Piazza Vittorio Emanuele (parte del piano terra, parte del primo piano e tutto il secondo piano) e di parte dell’immobile in via Donica a Santa Croce sull’Arno, limitatamente alle stanze occupate dalla formazione professionale.

La proposta di legge determina oneri aggiuntivi sul bilancio regionali con una spesa annua a regime di 4milioni e 295mila euro.

La provincia di Pistoia cederà a titolo gratuito la proprietà del Centro visite del Padule di Fucecchio a Larciano e l’immobile di via Petrini a Pistoia, mentre la parte dell’immobile (ex Formazione professionale) di via Tripoli a Pistoia e la riserva naturale Porto Le Morette a Ponte Buggianese sono cedute in uso gratuito.

Oggetto dell’accordo con la provincia di Prato, sono due caselli idraulici, trasferiti gratuitamente in proprietà, e Palazzo Novellucci di via Cairoli, con gli stalli per automezzi di servizio di via della Carbonaia, ceduti in uso gratuito, tutti nel comune capoluogo.

La provincia di Siena trasferisce a titolo gratuito la proprietà di due caselli idraulici a Montepulciano, mentre dell’immobile di Monticiano, che ospita il Centro riserve naturali e museo, saranno trasferiti solo i locali del Centro riserve (laboratorio didattico, auditorium, sala espositiva). I locali del casello idraulico di Chiusi sono invece trasferiti in uso gratuito, mentre la Regione subentrerà nel contratto di locazione dell’immobile di via Massetana a Siena, assicurando alla Provincia l’utilizzo dei locali per i ‘Panel test’ riconosciuti dal Ministero delle Politiche agricole.

La Toscana ha agito in modo tempestivo ed eccellente, è stata fra le poche regioni in Italia a rispettare, più o meno, il percorso previsto dall’incompiuta legge Delrio. Ciò non toglie che, nel complesso, la riforma realizzata in più tempi da successivi governi, ultimo quello di Renzi, si confermi un vero e proprio disastro

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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