Nulla di fatto nell'incontro con il governo

Taxi: sciopero nazionale confermato, giovedì 23 marzo. Dalle 8 alle 22

di Redazione - - Cronaca, Economia, Top News

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ROMA – I tassisti hanno confermato lo sciopero di domani dalle 8 alle 22 anche se nelle ultime ore, dopo il nulla di fatto del pomeriggio durante l’incontro con i ministri competenti qualche spiraglio di trattativa potrebbe aprirsi. Soprattutto dopo i momenti di tensione registrati in serata. «Prendiamo atto della buona volontà del governo di
ripristinare il rispetto delle regole nel settore contrastando l’abusivismo – hanno spiegato i sindacati – ma non ci sono le
garanzie per dare tranquillità alla categoria».

Intanto il ministero de trasporti fa sapere che «come concordato il 21 febbraio è stato presentato alle Associazioni
rappresentative del settore Taxi una bozza dello schema di decreto interministeriale Mit concertato con il Mise per misure «tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia». Secondo il ministero il decreto, atteso dal 2010, affronta le competenze regionali e comunali in materia, le diverse disposizioni per i due servizi di taxi e noleggio con conducente, e prime regolazioni per l’utilizzo degli strumenti tecnologici. Le associazioni hanno apprezzato il metodo di lavoro ma si sono riservate di presentare osservazioni entro dieci giorni.

Per quanto riguarda la riforma del settore, si attende l’approvazione della legge «Concorrenza» in cui è inserita la
delega. I Ministeri stanno già lavorando alle proposte per il decreto legislativo, che potranno essere sottoposte al settore una volta definita la delega. Tra le misure previste dalla bozza del provvedimento c’è l’istituzione, presso il ced della Motorizzazione Civile del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di un archivio informatico nazionale di soggetti titolari di autorizzazioni di noleggio con conducente e di licenza per servizio.

La bozza del decreto interministeriale Mit-Mise prevede che l’archivio telematico – viene spiegato – è popolato da remoto dagli enti locali competenti al rilascio delle autorizzazioni e delle licenze. Il testo contempla inoltre che nei comuni in cui è istituito il servizio taxi non è consentita, in assenza di una prenotazione di trasporto agli
ncc “la sosta su strada”. Tra le novità figura inoltre l’apertura, con regolamentazione, alle piattaforme tecnologiche che pagano le tasse in Italia.

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