Le statistiche dell'organizzazione internazionale

Scuola: l’Ocse bacchetta l’Italia, troppo donne in cattedra, sono 8 su 10

di Redazione - - Cronaca, Economia

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ROMA – In Italia la percentuale di donne in cattedra è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi 10 anni, tanto che rappresentano l’83% dell’intero corpo docente (circa 730mila docenti). E’ la fotografia scattata dall’Ocse nello studio “Gender imbalances in the teaching profession”, secondo cui in tutti i Paesi industrializzati si è assistito a una femminilizzazione della professione dell’insegnante.

«In Italia – si legge nel rapporto Ocse Uno sguardo sull’istruzione 2016 – la distribuzione di genere nel corpo docente non è ben equilibrata: quasi otto docenti su dieci sono donne nell’insieme dei livelli d’insegnamento (rispetto a una media OCSE di sette su dieci). Ciò si riflette nelle discipline di studio scelte dagli studenti: il 90% dei laureati nel campo dell’insegnamento è di sesso femminile.  Persistenti squilibri di genere nella professione di insegnante hanno sollevato preoccupazioni, scrive l’Ocse. Paesi come il Regno Unito hanno attuato politiche che incoraggiano l’assunzione di insegnanti di sesso maschile al fine di attenuare la crescente femminilizzazione della professione.

La disparità aumenta con il decrescere del grado: secondo i dati del ministero dell’Istruzione degli 87.701 insegnanti titolari di cattedra di scuola d’infanzia, i maschi sono 612, lo 0,7%. La percentuale di insegnanti maschi sale al 3,6 per cento su 245.506 alla primaria, mentre alle medie gli uomini rappresentano il 22% dei 155.705 totali. Sale la quota azzurra nei licei e negli istituti superiori, tuttavia le donne rappresentano il 66% degli oltre 241mila insegnanti.

Scuola d’infanzia: 0,7% su 87.701 insegnanti
Scuola elementare: 3,6% su 245.506 insegnanti
Scuole medie: 22% su 155.705 insegnanti
Scuole superiori: 66% su oltre 241mila insegnanti

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