Confermate le diverse velocità

Ue, dichiarazione di Roma: sicurezza, crescita, sociale e difesa, le quattro priorità dell’Europa a 27

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Unione Europea,

ROMA- L’ultima versione del testo della Dichiarazione di Roma, approvato dagli sherpa per la firma dei leader sabato prossimo a Roma – in occasione della celebrazione dei 60 anni del Trattato Cee – indica che i 27 governi dell’Unione europea si impegneranno anche a modellare la globalizzazione  nei prossimi dieci anni, rafforza i toni dell’unità, dello sviluppo del mercato unico e delle 4 priorità, conferma le diverse velocità, ma muovendo nella stessa direzione.

Nel paragrafo introduttivo della Dichiarazione, ad esempio, confermato «l’orgoglio dei 27 per le conquiste dell’Unione europea nei 60 anni passato da quando abbiamo deciso di legarci gli uni agli altri per ricostruire il nostro continente dalle ceneri delle due guerre mondiali; l’ultima versione del testo sottolinea che la Ue è una grande potenza economica con livelli di protezione sociale e welfare senza uguali nel mondo». Inoltre i 27 si dicono determinati ad affrontare le minacce senza precedenti dei conflitti tanto globali quanto regionali, del terrorismo, delle crescenti pressioni migratorie, dei protezionismo e delle ineguaglianze sociali ed economiche.

Confermati gli impegni per l’ Agenda di Roma sulle quattro priorità (sicurezza, crescita, sociale e difesa), nel paragrafo dedicato alla dimensione sociale è stata rimarcato che la Ue promuove il progresso economico e sociale così come la coesione e la convergenza, mantenendo l’integrità del mercato interno e tenendo conto della diversità dei sistemi nazionali, formula che rafforza anche il concetto di sussidiarietà, ovvero di sovranità nazionale nelle tematiche non specificamente europee.

Nel capitolo dedicato alla crescita e al lavoro, si ribadisce l’impegno di tutti i 27 a favore dell’euro. E’ infatti scritto che i leader consapevoli delle preoccupazioni dei cittadini, si impegnano a costruire una Unione in cui un Mercato Unico forte, connesso e in sviluppo, che abbraccia la trasformazione tecnologica ed una moneta unica ulteriormente rafforzata.

Sui temi della difesa, della politica estera e del commercio, è stato rafforzato il linguaggio sull’impegno ad un’Europa più forte sulla scena globale: un’Unione che sviluppa le parthnership, ne costruisce di nuove, ma ribadisce anche l’impegno nelle Nazioni Unite e a favore del sistema multilaterale basato sulle regole e che orgoglioso dei suoi valori e protettivo dei suoi popoli, promuove il libero ed equo commercio ed una politica globale sul clima.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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