La prima Docg per i ministri

G7 cultura: il vino Nobile di Montepulciano per la cena in Palazzo Vecchio. E l’invito al Bravìo

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Cultura, Economia

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Vino nobile di Montepulciano, anteprima questo weekend

FIRENZE – Per cena? Il vino Nobile di  Montepulciano.  I ministri della cultura abbineranno l’arte a un prodotto d’eccellenza. La prima Docg  italiana è, infatti, la denominazione scelta come vino per accompagnare il menu della cena di gala in occasione del G7 della Cultura, in programma questa sera, a Palazzo Vecchio, a Firenze. Un trionfo per l’antico comune in provincia di Siena. Dove, non a caso, il palio storico è dedicato al vino: si chiama Bravì0 delle botti. Anche il Bravìo è un pezzo di cultura. E un invito sarà rivolto ai ministri che, se vorranno, d’estate potranno essere ospiti di Montepulciano per assistere alla mitica gara fra le contrade. Una gara che consiste nello spingere le botti lungo le stradine cittadine. Vince chi riesce a far rotolare la propria botte per prima sulla linea del traguardo.

«Una grande occasione per la nostra denominazione di poter raccontare anche a tavola la cultura – spiega il presidente del Consorzio, Andrea Natalini – perché il vino italiano è cultura e a Montepulciano più che mai, visto che da sempre il vino ha accompagnato la storia della nostra città».

Il Consorzio porterà un’ampia rappresentativa di etichette dei propri associati che saranno degustate non solo dai protagonisti del G7, ma anche da illustri personaggi che sono stati chiamati a partecipare. Una bella vetrina, quella di questa sera, che ribadisce l’impegno del Consorzio nella spinta dei mercati che internazionali che nel 2016
hanno rappresentato il 78% dell’export tra Europa e paesi extra Ue. La Germania è il primo mercato del Nobile con il 46% della quota  esportazioni. Ma il Vino Nobile è apprezzato anche in Svizzera dove raggiunge il 16%. Il dato più significativo arriva ancora una volta dagli Stati Uniti che segnano una crescita rispetto al precedente anno
(+1%) arrivando nel 2016 a rappresentare il 21% dell’export del Nobile. Successo anche per i mercati asiatici ed extra Ue con oltre il 7% delle esportazioni.

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