Nel rispetto della tradizione

Pesce d’aprile: a Pistoia muraglia cinese di 40 km. A Gambassi tassa su cani e gatti per sostenere i profughi …

di Redazione - - Cronaca

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PISTOIA – L’annuncio sembrava vero. L’unica cosa era quell’inciso: sulla muraglia cinese lunga 40 chilometri, in costruzione a Le Piastre per celebrare Pistoia capitale della cultura 2017, bisognava camminare rigorosamente in fila indiana. E allora ecco svelato il mistero: oggi, primo aprile 2017, non poteva mancare il «pesce» dell’Accademia della bugia di Le Piastre (Pistoia), che da decenni ormai organizza il Campionato italiano della bugia. Stamani il magnifico rettore dell”Accademia, Emanuele Begliomini, ha diffuso un comunicato secondo il quale «il famoso artista statunitense Christo Yavachev» realizzerà la copia della Muraglia cinese, per la quale serviranno ben 1 milione 333.333 mattoncini tutti rigorosamente arancioni e tutti di 30x30x30 centimetri, ma alla fine la più grande opera d’arte contemporanea mai realizzata nel mondo verrà posizionata a Le Piastre, sulla montagna pistoiese, e sarà il fiore all”occhiello di Pistoia. Quindi l’avvertimento: sull’opera sarà possibile camminarci sopra, ma soltanto in fila indiana… forse per gli equilibristi.

A Gambassi Terme, invece, è comparso un manifesto firmato da un non meglio identificato ufficio comunale: invitava i possessori dei cani a recarsi in municipio per pagare una tassa di 200 euro. Per i possessori dei gatti tassa dimezzata: 100 euro. Chi si sarebbe presentato per primo avrebbe avuto la riduzione del 50% e sacchetti gratis per raccogliere i bisogni. Il ricavato? In favore dei profughi. Pare che qualcuno, letto il manifesto, sia sia messo ordinatamente in fila.

Altro pesce d’aprile, che però non ha suscitato il sorriso, almeno di un assessore comunale, ha come protagonista Firenze. In via del Ponte di Mezzo è apparso un cartello di requisizione su un immobile. Il  sequestro preventivo del palazzo da parte del Comune intima al proprietario di trovare «almeno un locale nella magione atto ad ospitare numero 2 rifugiati politici provenienti dall’Africa  settentrionale» e mettere a loro disposizione l’uso esclusivo di bagno
e cucina. In alternativa «è ammesso il pagamento in misura ridotta di una sanzione», soldi che confluiranno nel Fondo Europeo per i rifugiati politici. Su tutte le furie l’assessore alla sicurezza urbana e alla polizia municipale Federico Gianassi che ha annunciato verifiche per individuare i responsabili del pesce d’aprile.

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