Avrebbe usato una bombola di gas

Padre di 43 anni, di Firenze, tenta di uccidere il figlio di 9 anni. Poi si suicida. La tragedia in provincia di Pisa

di Redazione - - Cronaca, Top News

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Fuoristrada dei CarabinieriPISA – Avrebbe tentato di uccidere il figlio di 9 anni  in macchina, usando il gas, poi si è suicidato. L’uomo, 43 anni, della provincia di Firenze, è stato trovato morto all’interno dell’auto nella tarda mattinata di oggi, 2 aprile, a Montecatini Val di Cecina, nel Volterrano (Pisa). In salvo il figlio. Stando a una prima ricostruzione l’ipotesi è che l’uomo si sarebbe suicidato, tentando di togliere la vita anche al figlio. Per farlo, come detto, avrebbe usato il gas di una bombola trovata nella macchina. Il bimbo quando l’auto era già satura di gas, sarebbe riuscito ad aprire la portiera e ad allontanarsi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, originario di Castelfiorentino, ieri avrebbe telefonato alla
moglie chiedendole di poter prendere il figlio a scuola in un paese in provincia di Napoli. La donna aveva l’affidamento esclusivo del bambino, dal momento che l’uomo sembra soffrisse di depressione e avesse già tentato di togliersi la vita. Dopo aver girato senza meta tutta la notte, in mattinata sarebbe arrivato in una piazzola a Montecatini Val di Cecina, dove avrebbe deciso di mettere in atto il piano del suicidio con il gas. Il bambino, addormentato sul sedile
posteriore, risvegliato dall’odore di fumo, avrebbe prima provato a scuotere il padre, poi sarebbe riuscito a mettersi in salvo aprendo la portiera della macchina.

Sempre secondo le prime informazioni, i soccorritori avrebbero trovato all’interno della vettura alcuni scritti dell’uomo nei quali si spiegherebbero le ragioni del gesto. Il 43enne è stato rinvenuto in posizione reclinata sul sedile posteriore. Sul posto con il personale del 118 e i carabinieri anche i vigili del fuoco.

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L’affidamento esclusivo del figlio alla madre, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbe stato decisivo dopo che in passato l’uomo aveva già tentato di togliersi la vita. «Non chiederei poi molto…vedere il mio cucciolo». Questo è il messaggio che il padre suicida aveva postato il 28 febbraio scorso sulla sua pagina facebook. Lo stesso giorno aveva
condiviso un video dell’associazione padre separati che denunciava come migliaia di uomini separati non possano vedere i propri figli con regolarità. In un altro post si lamentava di non aver potuto vedere la pagella del figlio e scriveva: «Neppure conosco la pagella ancora…!!! Pur avendo chiesto. La scorsa volta per vederla ho dovuto chiedere a un giudice.. questa volta sarà lo stesso?!». E poi tante foto di lui con il figlio, un bimbo dalla faccia vivace e sveglia.
L’ultimo post è di ieri mattina quando l’uomo ha preso il treno da Santa Maria Novella per passare l”ultimo week end con il suo bambino. Probabilmente aveva capito che quel figlio non lo avrebbe mai avuto tutto per sé e così ieri ha messo in pratica un piano preparato in precedenza: il rapimento all’uscita da scuola, approfittando degli accordi per la visita concordata con l’ex moglie, e il viaggio in Toscana dove i due avrebbero dovuto trovare la morte.

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