Le interviste di Fiorentina-Bologna

Sousa: «La squadra è con me. Ilicic mi dava più garanzie di Saponara. Kalinic? Solo una botta»

di Ernesto Giusti - - Sport

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Paulo Sousa

FIRENZE – Perché non hanno giocato dall’inizio Chiesa e Saponara? La scelta di Paulo Sousa è stata interpretata come una specie di sfida da parte dell’allenatore, fischiato all’ingresso in campo. Ma lui, nel dopopartita, ha risposto pacatamente, con il solito sorrisetto. «Avremmo potuto vincere con un risultato più ampio, siamo stati consistenti nel gioco sin dal primo minuto. Sicuramente le tre vittorie ci danno maggior consapevolezza. Kalinic? Credo sia solo una botta, valuteremo nelle prossime ore. Ho scelto Ilicic all’inizio e non Saponara perché il primo ha più dinamismo». Magari non commenta il fatto che Ilicic, ancora una volta, ha pasticciato molto e concluso poco.

Per quanto riguarda Kalinic, l’attaccante viola, rimasto nello spogliatoio all’intervallo, ha subìto un blocco lombare a causa di un trauma contusivo. Domani gli accertamento. Sul suo futuro, Sousa non si esprime: «Mi ero presentato dicendo che sono una persona molto onesta e cerco di essere molto chiaro ma ogni volta che ho fatto sono stato penalizzato. Io parlo per primo con i miei referenti, il direttore e poi la società. Loro hanno sempre saputo i miei pensieri. Società chiara nei miei confronti? Preferisco parlare di calcio. Lo spogliatoio mi ha sempre dimostrato voglia e gioia di allenarsi».

Roberto Donadoni è avvilito per la prestazione: «Perdere solo 1-0 giocando così vuol dire aver fatto una buona prestazione. Abbiamo perso tutti i duelli individuali ed abbiamo subìto moltissimo. Mi dispiace molto aver giocato così oggi, mi aspettavo un livello agonistico diverso – ha detto il tecnico del Bologna -. Squadra rassegnata? Bisogna maturare e crescere. Oggi a volte sembravamo dei fuscelli di fronte a dei giganti».

 

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