Spesa reale ai banchi popolari

Firenze: Carlo e Camilla fanno la spesa al Mercato di Sant’Ambrogio. E pagano tutto

di Redazione - - Cronaca

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Carlo e Camilla

FIRENZE – A differenza di ciò che avvenne 32 anni fa, alle bancarelle vicino alla basilica di San Miniato, dove alla principessa Diana furono regalati tutti gli oggetti che aveva scelto, senza possibilità, per lei, di metter mano al borsellino, questa volta il principe Carlo e Camilla hanno voluto per forza pagare tutto quello che hanno comprato. Come tutti i comuni mortali, anche Carlo e Camilla hanno fatto la spesa in uno dei mercati rionali di Firenze.

Nello storico mercato di Sant’Ambrogio, il principe del Galles e la duchessa di Cornovaglia hanno girato tra i banchi
ammirando i prodotti locali e chiedendo informazioni. L’attenzione di Carlo si è diretta, in particolare, sulla macelleria gestita da Luca Menoni conversando brevemente con i titolari e i dipendenti chiedendo loro anche a che ora si alzano per andare al lavoro. «Ci alziamo alle 4 di mattina», hanno risposto i negozianti. Poi il principe ha chiesto informazioni sui vari tipi di carne. La coppia reale si è quindi diretta al banco del negozio «La bottega dell’Augusta». Qui Carlo e Camilla si sono deliziati assaggiando formaggi, salumi e schiacciata all’olio. «Ottimi prodotti», ha esclamato il principe che è rimasto così soddisfatto che ha chiesto ai suoi assistenti di fare una piccola spesa.

Carlo d’Inghilterra ha così fatto acquistare un chilo di pecorino stagionato di grotta, prodotto in Maremma, un chilo di
prosciutto casalingo di San Casciano Val di Pesa e due etti di salamino toscano delle colline fiorentine. «E’ stata una grande emozione ricevere la visita del principe Carlo,  lui ha voluto pagare i nostri prodotti a tutti i costi e ci fa
veramente piacere che la sua presenza contribuisca a valorizzare i  prodotti toscani», ha commentato Ilaria Formigli, titolare della Bottega dell’Augusta, che rappresenta la terza generazione alla guida del negozio.

Nel pomeriggio,  partitella a tressette per il principe Carlo d’Inghilterra, con alcuni anziani della casa-famiglia San Paolino. Il principe si è seduto al tavolo, dove un match era già in corso, chiedendo di potersi unire alla partita, ma con
l”assistenza di «un consigliere, perché non conosco questo gioco», ha sorriso. Carlo si è concesso qualche giro, e poi ha
applaudito e stretto la mano ad uno dei partecipanti, che si è esibito in alcuni giochi di prestigio con le carte. Nella casa-famiglia, struttura di proprietà del Comune ma gestita dalla Caritas, sono assistite circa in centinaio di
persone, prevalentemente madri straniere con figli e anziani soli. Ad accompagnare nella visita il principe di Galles c”erano l’arcivescovo Giuseppe Betori, il sindaco Dario Nardella, il direttore della Caritas diocesana Alessandro Martini. Prima della partita a tressette, sul terrazzo della casa-famiglia, Carlo ha incontrato alcuni volontari ed assistiti, scherzando con loro. «Si sta bene qui? Nonostante quella signora brontolona? – ha chiesto indicando un’addetta – E il cibo è buono?». Uno degli ospiti gli ha regalato un accendino, e a due giovani nigeriani il principe ha domandato quale fosse la situazione nel loro paese d”origine. Il principe ha voluto salutare anche un gruppo di mamme straniere con i loro bimbi: «Niente scuola oggi? Ho paura che per quest’assenza vi daranno più compiti per punizione…», ha sorriso.
Prima di lasciare la casa-famiglia, foto di gruppo e firma della lavagna dei bambini per Carlo; poi i responsabili della
struttura gli hanno consegnato due regali, un libro sulla Toscana ed alcune bottiglie di vino.

Il Principe di Galles ha quindi visitato oggi Palazzo Strozzi, inaugurando anche la collocazione temporanea dell’opera «Guerriero con Scudo» dello scultore britannico Henry Moore (1898-1986): l’opera in bronzo, appartenente al British Institute of Florence, è solitamente posizionata per volontà dell’artista sul giardino del chiostro della basilica di Santa Croce. Oggi è stata trasferita nel cortile di Palazzo Strozzi, dove rimarrà esposta fino al 26 aprile. Dopo l’inaugurazione, Carlo d”Inghilterra ha incontrato nel cortile gli insegnanti del British Institute of Florence che prestano servizio nelle scuole statali per preparare gli studenti agli esami di lingua inglese, e ha consegnato gli attestati a tre membri del personale dell’istituto (un insegnante di inglese, uno di italiano e il coordinatore del programma culturale) che insieme hanno raggiunto il traguardo di 100 anni di servizio al British Institute of Florence, ricorrenza che cade quest’anno.

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