Confortati dal parere del Consiglio di Stato

Giustizia: i magistrati onorari attaccano ancora il ministro Orlando. Chiedono l’emanazione di un decreto legge

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Serve un autonomo atto legislativo per la stabilizzazione dei magistrati onorari in servizio e in particolare un decreto legge d’urgenza, considerato che nei confronti dell’Italia è stata aperta la procedura di infrazione.

Così l’Unione dei giudici di pace riassume il senso del parere dato al ministro della Giustizia dal Consiglio di Stato, che -secondo quanto viene riferito – ha escluso che si possa arrivare alla stabilizzazione con la disciplina di attuazione della legge delega di riforma della magistratura onoraria. In particolare la stabilizzazione dei quasi 5.000 magistrati precari in servizio ha la precedenza assoluta sui nuovi reclutamenti, allo stato del tutto superflui, già garantendo i magistrati di pace ed onorari in servizio la celere definizione del 60% dei processi penali e civili pendenti. In questo momento portare avanti l’attuazione della legge delega – osserva l’Unione – non solo non arrecherebbe beneficio alcuno, ma distoglierebbe quei pochi stanziamenti di bilancio che garantiscono il pagamento dei magistrati precari in servizio, stanziamenti che, peraltro, dovranno essere urgentemente accresciuti.

«Ora il Ministro Andrea Orlando dovrà mantenere l’impegno formalmente assunto dinanzi al Parlamento Italiano, al Parlamento Europeo, alla Commissione Europea», affermano i giudici di pace che torneranno a scioperare il 19 aprile, mentre i giudici e i vice procuratori onorari di tribunale incroceranno le braccia il 17.

Il Consiglio di Stato ha chiaramente indicato – fa notare ancora l’Unione – che la linea da seguire è quella che il Legislatore utilizzo nel 1974 per stabilizzare i vice pretori onorari, garantendo loro la continuità del servizio e lo stesso trattamento economico e previdenziale del magistrato di Tribunale, legge, peraltro, che superò positivamente il vaglio della Corte Costituzionale.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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