Per una famiglia tipo maggior spesa annua di 532 euro

Inflazione: torna a crescere (+1,4%). I dati diffusi dall’Istat

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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ROMA – L’inflazione torna di nuovo a salire. L’Istat ha confermato i dati preliminari relativi all’inflazione di marzo: +1,4% su base annua. Il carrello della spesa segna un rialzo del 2,3%. Sono stati resi noti anche i dati relativi all’inflazione dei capoluoghi di Regione e delle province autonome, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città più care d’Italia in termini di aumento del costo della vita. In testa alla classifica, Bolzano, dove l’inflazione del 2,1% si traduce in una stangata, per una famiglia di 4 persone, pari a 1.136 euro su base annua. Segue Milano, dove l’inflazione dell’1,8% determina un aumento del costo della vita pari a 924 euro e Trento, dove il rialzo dei prezzi del 2% comporta una maggior spesa annua di 814 euro.

Per quanto riguarda l’indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic), per una coppia con due figli, la classica famiglia italiana, l’inflazione all’1,4% significa avere una maggior spesa annua di 532 euro, 173 euro per il solo carrello della spesa, ossia per la spesa di tutti i giorni.

Se l’incremento dei prezzi dell’1,4% significa pagare, in termini di aumento del costo della vita, per l’inesistente famiglia media Istat da 2,4 componenti, 420 euro in più nei dodici mesi (137 per il carrello della spesa), per una coppia con 1 figlio la stangata è di 500 euro in più su base annua (163 per la spesa di tutti i giorni). Per un pensionato con più di 65 anni, la maggior spesa è pari a 276 euro, 281 euro per un single con meno di 35 anni, 407 euro per una coppia senza figli con meno di 35 anni.

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Camillo Cipriani

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