Attesa per il risultato

Primarie Pd: si va verso un’affluenza prossima a 1,8 – 2 milioni. Caos, accuse di brogli e seggi chiusi nel Sud

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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ROMA – Dalle 8 alle 20 si è votato nei seggi delle primarie del Pd in tutta Italia. Nel 2013 i votanti furono quasi tre milioni, quest’anno l’obiettivo del partito era di raggiungere almeno un milione di partecipanti. Traguardo raggiunto: alle 17 l’affluenza ai seggi è stata di 1.493.751 cittadini. I candidati sono il segretario uscente e dimissionario Matteo Renzi, il presidente della Puglia Michele Emiliano e il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Secondo una stima di YouTrend, l’affluenza sarà tra 1,8 e 2,1 milioni di persone.

CAOS SUD – Accuse reciproche di brogli, seggi chiusi per irregolarità, con l’annullamento di tutti i voti espressi, e intervento delle forze dell’ordine. E’ caos, al sud, alle primarie del Pd. Mentre a Napoli, a vigilare sulla regolarità del voto il Pd nazionale ha inviato il deputato Ernesto Carbone, dalla Sicilia alla Puglia, passando per la Calabria, i rappresentanti delle mozioni dei tre candidati non si sono risparmiati accuse di irregolarità, violazioni delle norme e brogli. Accuse che alla fine hanno portato la Commissione nazionale per il congresso a chiudere tre seggi – a Cariati (Cosenza), Nardò (Lecce) e Gela (Caltanissetta) – e ad annullare i voti già espressi.

A Cosenza i Comitati per Renzi hanno denunciato irregolarità, lamentando la presenza al seggio di Quattromiglia di Rende dove c”è l’Università della Calabria, di studenti fuori sede muniti di una falsa registrazione telematica, accusando la mozione Orlando di brogli e tentativi di inquinare il voto democratico e annunciando la richiesta di annullamento. Annullamento che è arrivato per il seggio di Cariati dopo che i sostenitori del ministro della Giustizia hanno segnalato che il seggio era stato collocato in un pub di un privato invece che al centro sociale come era stato deciso.

PUGLIA – Lo scontro tra le diverse mozioni del Pd non è stato più tenero in Puglia. Ad essere chiuso è stato il seggio di Nardò, dove il sindaco di destra Pippi Mellone aveva annunciato il suo sostegno a Michele Emiliano. Il sindaco ha portato a votare 1500 elettori, prevalentemente di destra, è stata l’accusa del Pd locale rilanciata dalla mozione Renzi. Ma la decisione della Commissione per il congresso, secondo il deputato dem Dario Ginefra, del comitato nazionale di Michele Emiliano, è stata presa sulla base di accuse strumentali e grottesche. In Puglia polemiche anche sulle ricevute rilasciate ai votanti che, è stata l’accusa del sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro, sarebbero state raccolte fuori dai seggi per organizzare il rimborso. Quindi sospensione del rilascio delle ricevute.

SICILIA – Carabinieri in azione per evitare che dalle parole si passasse ai fatti, infine, a Gela – comune del governatore Rosario Crocetta che è stato sindaco della cittadina – a causa di un seggio occulto. Uno scontro originato dalla decisione del presidente dell’unico seggio cittadino allestito in un gazebo, di aprire una quinta urna all’interno dell’adiacente sede Pd. I voti dell’urna aggiuntiva sono stati annullati, ma questo non ha evitato che la commissione nazionale annunciasse l’annullamento di tutti i voti, anche se la fila al gazebo è proseguita fino a sera. E la mozione Emiliano ha già annunciato ricorso contro la decisione della commissione.

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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