In Aula il 14 novembre 2017

Bancarotta: processo a due fratelli imprenditori di Firenze. L’accusa: avrebbero distratto beni per 3 milioni

di Redazione - - Cronaca, Top News

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FIRENZE – E’ stato fissato per il 14 novembre il processo a Francesco e Tommaso Buti, 55 e 51 anni, fratelli fiorentini arrestati i primi giorni del dicembre scorso con l’accusa di bancarotta fraudolenta in concorso. Lo ha deciso il gup, Fabio Frangini, accogliendo la richiesta del pm Christine von Borries, titolare dell’inchiesta. I due fratelli, dal dicembre 2016, si trovano ai domiciliari. Difesi dall’avvocato Filippo Bellagamba, i due imprenditori, secondo l’accusa, avrebbero distratto beni per 3 milioni di euro dalla società, di cui il 55enne era amministratore di fatto, specializzata nella progettazione e produzione di orologi da polso e nella prestazione di servizi di marketing e di intermediazione commerciale.

Il 51enne era stato denunciato anche per infedele dichiarazione dei redditi: avrebbe omesso di dichiarare redditi per oltre 2,3 mln di euro negli anni 2012, 2013 e 2015. Sempre quest’ultimo avrebbe versato i guadagni dell’attività imprenditoriale su un conto corrente personale, utilizzando fondi della stessa società per finalità personali.
Il gup si è invece riservato sulla richiesta avanzata dal loro difensore di revoca degli arresti domiciliari. A processo andrà anche Francesco Gulizia, un imprenditore fiorentino di 63 anni, accusato di aver emesso alcune fatture
false per favorire i fratelli Buti.

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