L'annuncio del ministro Calenda

Alitalia: 8 miliardi, questo il conto dei vari salvataggi tentati finora con l’esborso di fondi pubblici. Con scarsi risultati

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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ROMA – Ben 8 miliardi di euro. Tanto hanno sborsato i cittadini italiani per Alitalia, (incluso l’ultimo prestito ponte). I conti sono stati fatti dal Ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, che intervenendo alla trasmissione Radio Anch’io ha ribadito che la nazionalizzazione dell’ex compagnia di bandiera rimane esclusa.

Dopo gli 8 miliardi sborsati per Alitalia, i cittadini sono molto attenti a come vengono usati i loro soldi e anche noi dobbiamo essere molto attenti a questo, ha spiegato Calenda. All’indomani del commissariamento della compagnia aerea e la nomina di tre commissari identificati in Gubitosi Laghi e Paleari , ora si cercano nuovi partner. Un compito arduo per i tre manager chiamati ora ad avviare le procedure per la vendita della compagnia aerea entro 15 giorni, come spiegato dallo stesso Calenda che ha poi aggiunto che il gruppo ha bisogno di stringere un’alleanza con un’azienda del trasporto aereo. I commissari di Alitalia nominati dal Governo hanno il compito di preparare un programma e si prevede che entro 15 giorni ci sia l’avvio dell’apertura per le manifestazioni di interesse, ha spiegato il ministro. Il Consiglio dei Ministri, che si è riunito ieri, 2 maggio, ha anche disposto un prestito ponte di 600 milioni per sei mesi.

CODACONS – Un’idea che ha fatto insorgere il Codacons. L’associazione dei consumatori ha deciso di scrivere a Bruxelles chiedendo di bocciare l’operazione. “Ancora una volta lo Stato utilizza soldi pubblici per salvare una società privata portata alla soglia del fallimento da una gestione scriteriata, costata 7,4 miliardi di euro ai contribuenti italiani, conto che ora sale a 8 miliardi di euro – ha affermato il presidente Carlo Rienzi. Ma non è tutto poiché il Codacons ha deciso di fare un esposto urgente all’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) chiedendo di valutare la correttezza delle decisioni del Ministero sui nomi che dovranno gestire la sorte d Alitalia, con particolare riferimento alla nomina di Enrico Laghi. Si tratta di un nome che ha ricoperto importanti incarichi in realtà come Midco, CAI e Unicredit  – spiega l’associazione dei consumatori – Alla luce di ciò ci chiediamo se esistano potenziali conflitti di interesse con il ruolo che ora il Ministero gli ha affidato, e se sia appropriato conferire a costui il ruolo di commissario che dovrà gestire l’amministrazione straordinaria di Alitalia.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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