Presentata, all'Istituto degli Innocenti di Firenze, la guida Lonely Planet dedicata a Isola d'Elba e Pianosa

Isola d’Elba e Pianosa, una Lonely Planet dedicata alle due perle del Mediterraneo

di Martina Venni - - Cronaca

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E’ stata presentata oggi giovedì 4 maggio, presso l’Istituto degli Innocenti a Firenze, la guida Lonely Planet dedicata a Isola d’Elba e Pianosa. Presenti alla conferenza stampa:  Giacomo Bassi autore Lonely Planet, Stefano Ciuoffo  Assessore alle attività produttive, al credito, al turismo e al commercio Regione Toscana, Angelo Banfi  Vicepresidente Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Marino Garfagnoli Turismo sostenibile e servizi per il turismo,  Angelo Pittro Responsabile Lonely Planet Italia ed a moderare i lavori Gianni Masoni Responsabile Turismo Confesercenti Toscana.

Una guida interamente dedicata all’Isola d’Elba una tra le isole più belle e affascinanti del Mediterraneo, l’Elba è un tesoro da scoprire in ogni angolo e in tutte le stagioni: le spiagge da sogno, i verdi boschi solcati da sentieri, i borghi medievali arroccati sui fianchi dalle montagne sono una continua gioia per gli occhi e per la mente. E poi c’è Pianosa, un paradiso naturalistico che reca ancora le tracce di un passato ingombrante ma suggestivo.

Al termine della presentazione è stata offerta ai partecipanti una degustazione di prodotti tipici elbani, che sono stati forniti dalle seguenti aziende: Azienda Agricola Arrighi di Porto Azzurro, Azienda Agricola Il Lentisco di Porto Azzurro, Azienda Agricola Regali Rurali di Lacona ed Elba Magna di Capoliveri.

L’Isola d’Elba è meta ambita del turismo internazionale; in base ai dati del 2015, i 489 esercizi ricettivi dell’Isola hanno ospitato un totale di 426 mila arrivi e circa 2,793 milioni di pernottamenti. La durata media dei soggiorni è stata di 6,6 notti. Rispetto al totale provinciale, l’Isola ha intercettato il 33,9% di tutte le presenze registrate nel corso dell’anno.

I risultati dell’ultimo decennio indicano, però, un calo sia degli arrivi turistici (-4,9%) sia delle presenze (-0,8%); in termini assoluti sono stati persi circa 22 mila arrivi e oltre 23 mila pernottamenti. ll calo è in contrasto con l’andamento positivo del resto del territorio provinciale, dove arrivi e presenze sono cresciute di oltre 30 punti percentuali. Dopo il picco negativo rilevato nel 2012, tuttavia la domanda turistica elbana è tornata a crescere facendo registrare una significativa ripresa.

L’analisi dei flussi per provenienza mostra chiaramente come negli ultimi anni la domanda internazionale abbia assunto un ruolo sempre più importante per il turismo dell’Isola (il peso del mercato è passato dal 29,3% del 2005 al 37,6% del 2015).

Grazie agli ottimi risultati registrati negli ultimi 5 anni, il saldo delle presenze straniere è stato assolutamente positivo (+27,3%), con circa 225 mila pernottamenti in più. Di contro, la domanda interna è diminuita (-12,5%), con una perdita di quasi 250 mila presenze.

Nel 2015 i principali mercati esteri del turismo elbano sono stati Germania e Svizzera; quasi i due terzi delle presenze straniere hanno avuto origine da questi Paesi. Seguono per importanza olandesi, austriaci e francesi e altri mercati sempre riconducibili all’ambito europeo.

Con le sole eccezioni di Regno Unito e Danimarca, tutti i mercati hanno rafforzato la loro presenza nell’ultimo decennio. Significativi i trend di olandesi, francesi e polacchi, ma in termini assoluti il contributo maggiore è arrivato dal tedeschi e svizzeri (rispettivamente +54 mila e +66 mila presenze).

Il calo dei flussi nel periodo 2005-2015 ha riguardato esclusivamente il comparto alberghiero (-7,7%), che ha chiuso con un saldo negativo di 122 mila pernottamenti; al contrario è cresciuta la domanda delle strutture extralberghiere (+8,0%), con quasi 100 mila pernottamenti in più rilevati nel corso del decennio.

Il calo della domanda registrato dal 2005 al 2015 è stato accompagnato dalla riduzione della capacità ricettiva presente sull’Isola (-2,9% di posti letto).

La sintesi dei due andamenti ha determinato una leggera crescita del livello di occupazione media per posto letto delle strutture, che da 77,1 è salito a 78,7 presenze/pl. Negativa l’occupazione negli esercizi alberghieri (da 99,8 a 95,6 presenze/pl), mentre è cresciuta quella delle strutture extralberghiere (da 59,6 a 65,9 presenze/pl).

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