Passa il provvedimento contestato dalla destra

Legittima difesa: il Ddl approvato dalla Camera con i voti della maggioranza. Adesso tocca al Senato

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

Stampa Stampa

ROMA – Il decreto legislativo delegato che prevede nuove norme per la legittima difesa è stato approvato dalla Camera con 225 voti a favore (quelli della maggioranza) , 166 contrari (tutto il centrodestra, SI e Mdp), 11 gli astenuti. In sostanza la legittimazione della difesa da parte del cittadino si limita all’uso armi solo di notte, mentre il turbamento provocato dall’aggressione in casa esclude la colpa. Lo Stato pagherà le spese legali. Ma ecco i punti fondamentali:

I CONFINI DELLA LEGITTIMA DIFESA. Viene specificato che si considera legittima difesa la reazione a un”aggressione in casa, in negozio o in ufficio commessa di notte o all”introduzione con violenza, minaccia o inganno. Resta comunque ferma la necessità che vi sia proporzione tra difesa e offesa e l’attualità del pericolo. Già oggi si presume che vi sia proporzione se la difesa anche con armi riguarda un’aggressione domiciliare che mette in pericolo la propria o l”altrui incolumità oppure, ma in questo caso solo quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione, se si difende il proprio patrimonio.

IL TURBAMENTO ESCLUDE LA COLPA. Nella legittima difesa domiciliare è sempre esclusa la colpa di chi spara se l’errore, in situazioni di pericolo per la vita e la libertà personale o sessuale, è conseguenza di un grave turbamento psichico causato dall’aggressore.

ASSISTENZA LEGALE A CARICO DELLO STATO. Nel caso in cui sia dichiarata la non punibilità per legittima difesa, tutte le spese processuali e i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato. Un onere per l’erario stimato in 295.200 euro a decorrere dal 2017.

 

Tag:, , ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
Mail

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.