Chi tifa per gli aggrediti, chi difende la pretesa legalità

Legittima difesa: piovono le critiche, da opposti schieramenti, sul testo approvato alla Camera

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Top News

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ROMA – decisamente, a giudicare dai commenti immediati, il Ddl approvato alla Camera dalla maggioranza targata Pd in tema di legittima difesa, non piace quasi a nessuno. Da una parte politica ( a sinistra del Pd) viene contestato il fatto che chi reagirà ad una rapina in casa, di notte, lo farà per legittima difesa, fermo restando che la reazione dovrà essere proporzionata al pericolo. Dall’altra la destra afferma che in tal modo si lasci il via libera agli aggressori, limitando i diritti di reazione di coloro le cui proprietà e abitazioni vengono violate. Dunque la principale novità della nuova normativa, approvata dall’aula della Camera (225 i sì, contrarie tutte le opposizioni) e che ora dovrà ottenere anche il via libera del Senato, è già oggetto di attacchi concentrici. E’ stato anche introdotto il principio che il turbamento esclude la colpa, ossia nella legittima difesa domiciliare è sempre esclusa la colpa di chi spara se l’errore, in situazioni di pericolo per la vita e la libertà personale o sessuale, è conseguenza di un grave turbamento psichico causato dall’aggressore.

La legge, frutto di un accordo nella maggioranza tra Pd e Ap, non piace neanche alla sinistra e agli ex dem di Articolo 1 secondo i quali è propagandistica e aiuta le lobby delle armi. Dal versante opposto Fratelli d’Italia definisce le modifiche agli articoli 52 e 59 del codice penale un inganno perché non aiuteranno le vittime a non essere messe sotto processo in caso di difesa.

La protesta più eclatante è stata quella del leader della Lega, Matteo Salvini, che al momento della votazione finale della legge sulla legittima difesa, dalla tribuna dedicata agli ospiti di Montecitorio ha gridato: Vergogna, vergogna in direzione dell’emiciclo. Sempre durante il voto finale i deputati della Lega e di Fratelli d’Italia hanno esposto dei cartelli con la scritta: La difesa è sempre legittima. Hanno votato contro anche i 5 stelle secondo i quali il dibattito sulla legittima difesa è stato puramente basato sulla propaganda elettorale dimenticando la realtà.

La maggioranza invece tenta di giustificare il provvedimento come necessario e a favore delle vittime aggredite (però solo di notte, di giorno non vale): «Un provvedimento che tiene conto della domanda di sicurezza dei cittadini senza strumentalizzare le paure o autorizzare il Far west», ha assicurato il capogruppo Pd, Ettore Rosato. Soddisfatta anche Alternativa popolare che ha trattato fino all’ultimo con il Pd per ottenere una modifica anche dell’articolo 52. «La legge sulla legittima difesa approvata oggi dall’aula della Camera è la nostra vittoria a tutela della famiglia e rappresenta la risposta giusta e al passo coi tempi di fronte a una criminalità che in questi anni ha cambiato pelle», ha sottolineato il Ministro per gli Affari Regionali, con delega alla Famiglia, Enrico Costa.

Questa l’interpretazione dei politici. Quando il ddl sarà definitivamente approvato conosceremo però l’interpretazione più importante, quella, spesso varia da soggetto a soggetto, dei giudici, che finora hanno mostrato di voler riconoscere molto raramente la legittima difesa, tanto che sotto processo il più delle volte finisce il cittadino aggredito e non il malvivente aggressore. ma questa è l’Italia, in teoria, molto in teoria, patria del diritto.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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