Nessun danno alle opere

Firenze: infiltrazioni d’acqua agli Uffizi, chiusa la sala dell’Ermafrodito

di Redazione - - Cronaca, Cultura, Economia, Top News

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FIRENZE – Oggi pomeriggio, alle 16.35, nella sala 38 degli Uffizi, dove sono esposti l’Ermafrodito e alcuni quadri di scuola francese e toscana del secondo Cinquecento e del primo Seicento, si è verificata una lieve infiltrazione di acqua piovana. Lo rende noto la stessa Galleria in una nota in cui si sottolinea che il pronto intervento ha scongiurato ogni pur ipotetico danno alle opere. Si è trattato infatti di una goccia che con lentezza cadeva dalla zona del lucernaio. La sala è stata chiusa immediatamente al pubblico, i quadri tolti dalle pareti e portati nel deposito sicuro del mezzanino settentrionale e la scultura centrale coperta. Per domani è stato programmato un sopralluogo dei tecnici che accederanno al lucernario dal tetto dopo la fine della pioggia.

«La circostanza verificatasi – commenta Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, ringraziando tutti i colleghi coinvolti nell’operazione di salvataggio preventivo – finirà per accelerare i lavori di ristrutturazione della sala, che nella nuova progettazione del piano nobile della Galleria tornerà a svolgere il ruolo di Ricetto, così come veniva utilizzato questo spazio all”epoca di Cosimo III de’ Medici, con le epigrafi e le sculture antiche riallestite con precisione filologica, secondo le fonti settecentesche».

 

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