Imponenti le misure di sicurezza

Francia: si vota per eleggere il nuovo Presidente. Macron favorito dai sondaggi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Top News

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PARIGI – Al termine di una dura campagna elettorale agitata dall’annuncio di un massiccio e coordinato attacco hacker contro la squadra di Emmanuel Macron, in Francia ieri è cominciato il silenzio elettorale, ed è iniziato il voto per la scelta decisiva del nuovo presidente francese  nei territori d’Oltremare, dove i primi seggi hanno aperto alle ore 12 italiane. Ha iniziato Saint-Pierre-et-Miquelon, poi un’ora dopo in Guiana. Le Antille hanno cominciato a votare alle 14, la Polinesia alle 20 e in serata è stata la volta di Wallis e Futuna, poi della Nuova Caledonia. Alle 6 di stamani mattina sono partite le operazioni di voto a Reunion e un’ora dopo a Mayotte. Già ieri 6 maggio sono stati chiamati al voto, inoltre, gli 1,3 milioni di francesi che risiedono all’estero.

Niente sondaggi, ma gli ultimi, venerdì 5, davano il candidato del movimento EnMarche! con la vittoria in tasca, attribuendogli circa il 62% dei voti a fronte di un 38% che raccoglierebbe la leader del Front National Marine Le Pen. La scarsa performance della leader di estrema destra nel duello televisivo con l’ex ministro dell’Economia, mercoledì sera, avrebbe mosso anche il campo dell’estrema sinistra orfano del candidato Jean-Luc Mélenchon, dove circa un elettore su tre si sarebbe deciso a dare il proprio voto a Macron.

Oggi 7 maggio è il giorno decisivo per l’elezione del Presidente, nei 66.546 seggi della Francia metropolitana, il ballottaggio inizia alle ore 8, con chiusura alle 19, ma le grandi città voteranno sino alle 20. Subito dopo saranno diffusi gli exit polls. Un voto ad alta tensione non tanto per il risultato, considerati i sondaggi concordi in favore di Macron, ma per il timore di attentati e violenze nel giorno del ballottaggio, il primo che si tiene in regime di stato d’emergenza. La sicurezza è stata ulteriormente rafforzata dopo l’attentato del 20 aprile sugli Champs-Elisées, costato la vita ad un agente di polizia e per vegliare sul voto sono stati mobilitati oltre 50mila poliziotti e gendarmi. Ieri nell’edizione francese della rivista Rumiyah, la rivista dell’Isis, lo Stato islamico ha lanciato un appello ad uccidere i candidati politici, gli elettori e gli addetti ai seggi al ballottaggio. A Nordovest di Parigi è stato arrestato un presunto islamista: in una chiavetta USB trovata nella sua auto sarebbero state trovate le prove del suo giuramento di fedeltà allo Stato Islamico. Sarà dunque messo a dura prova l’apparato di sicurezza francese, che in passato ha manifestato qualche falla.

 

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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