Da martedì 9 a domenica 14 maggio

Firenze: al Teatro della Pergola «Morte di Danton» di Georg Büchner

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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«Morte di Danton» (foto Mario Spada)

FIRENZE – Al Teatro della Pergola da martedì 9 a domenica 14 maggio il Teatro Stabile di Torino presenta il kolossal «Morte di Danton» di Georg Büchner, Premio Ubu 2016 a Paolo Pierobon come migliore attore e Premio le Maschere del Teatro Italiano sempre a Paolo Pierobon come migliore attore protagonista, a Ursula Patzak per i migliori costumi, a Pasquale Mari per le migliori luci.

Mario Martone dirige 29 attori, tra i quali, oltre a Pierobon-Robespierre, Giuseppe Battiston (nel ruolo di Danton), Iaia Forte (la moglie di Danton), Paolo Graziosi (Payne), in un dramma che mette in scena gli ultimi giorni del Terrore, con l’amicizia prima e il conflitto poi tra Danton e Robespierre. La nuova traduzione è di Anita Raja. La produzione è del Teatro Stabile di Torino.

«Sotto l’apparenza del dramma storico – afferma Martone – Morte di Danton nasconde i nervi scoperti della condizione umana, così come sarà rivelata un secolo dopo, nel Novecento, con uguali forza e illusione». Il suo Danton prima compagno e poi nemico di Robespierre, è un uomo condannato a non poter cambiare i destini dell’umanità, né vincere le ingiustizie terrene.

Capace di esercitare ancora oggi una potente attrazione, Georg Büchner nutre il dramma di temi tutti rilevanti per il nostro tempo: la natura della rivoluzione, il rapporto tra uomini e donne, l’amicizia, la classe, il determinismo, il materialismo, il ruolo del teatro stesso. Nei soli ventiquattro anni in cui si consuma la sua appassionata e tormentata esistenza, il drammatirgo ci ha lasciato alcuni tra i testi più significativi del teatro moderno, come Woyzeck e Leonce e Lena.

Morte di Danton descrive l’atmosfera degli ultimi giorni del Terrore, la caduta di Georges Jacques Danton nel 1794 e l’antagonismo che lo contrappone a Maximilien de Robespierre.

Scritto in sole cinque settimane tra il gennaio e il febbraio del 1835 dal ventunenne scrittore e anatomista, in fuga dalle autorità dell’Assia dove era stato coinvolto in una rivolta, Morte di Danton si concentra proprio sulla contrapposizione tra i due protagonisti della Rivoluzione francese, compagni prima e avversari in seguito, entrambi destinati alla ghigliottina a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Un testo poco frequentato in Italia (Strehler lo allestì nel 1950, più di recente, all’estero, Wilson, Ostermeier e Marthaler).

Dopo le Operette Morali di Giacomo Leopardi e il film Il giovane favoloso sul poeta di Recanati, Mario Martone mette in scena l’inevitabilità con cui un moto di popolo finisce per divorare se stesso, e una sommossa nata per i motivi più sacrosanti diventa spietato regime. «La lucidità di Büchner oggi non sembra meno formidabile della sua preveggenza – afferma il regista – Danton non crede alla necessità del Terrore e difende una visione del mondo liberale e tollerante, anche se consapevole dei limiti dell’azione rivoluzionaria; Robespierre, invece, incarna la linea giacobina, stoica, intransigente e furiosa».

La fatica di Danton, che si contrappone con lucida razionalità al fanatismo del suo rivale, altro non è che la sfiducia nella possibilità di trasformare il mondo, una visione che tuttavia non incrina la volontà di lotta e la coscienza di trovarsi dalla parte giusta della storia. La genialità Büchner consiste anche in questo guardare tutti i lati della questione ed entrare nella testa dei personaggi, ciascuno dei quali, come in Čechov, descrive se stesso e non ascolta gli altri.

Teatro della Pergola

Da martedì 9 a domenica 14 maggio (ore 20:45, domenica ore 15:45)

Teatro Stabile di Torino presenta «Morte di Danton» di Georg Büchner, traduzione Anita Raja, regia e scene Mario Martone, con (in ordine alfabetico) Giuseppe Battiston, Fausto Cabra, Giovanni Calcagno, Michelangelo Dalisi, Roberto De Francesco, Francesco Di Leva, Pietro Faiella, Gianluigi Fogacci, Iaia Forte, Paolo Graziosi, Ernesto Mahieux, Paolo Mazzarelli, Lino Musella, Totò Onnis, Carmine Paternoster, Irene Petris, Paolo Pierobon, Mario Pirrello, Maria Roveran, Luciana Zazzera, Roberto Zibetti e con Matteo Baiardi, Vittorio Camarota, Christian Di Filippo, Claudia Gambino, Giusy Emanuela Iannone, Camilla Nigro, Gloria Restuccia, Marcello Spinetta; costumi Ursula Patzak; luci Pasquale Mari; suono Hubert Westkemper; registi collaboratori Alfonso Santagata e Paola Rota; scenografo collaboratore Gianni Murru

Durata: 3h e 15’, intervallo incluso.

Biglietti da 13 a 34 euro. Biglietteria: Teatro della Pergola, Via della Pergola 30, Firenze, 055.0763333 biglietteria@teatrodellapergola.com. Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30. Circuito regionale BoxOffice, anche online

Giovedì 11 maggio, ore 17, allo Spazio Alfieri di Via dell’Ulivo, alla presenza di un attore della Compagnia verrà proiettato Danton il film di Andrzej Wajda del 1983 interpretato da Gérard Depardieu sulle ultime settimane di vita Georges Jacques Danton. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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