Dal 1 gennaio 2017 oltre 43.000 i salvataggi

Migranti: invasione continua, in due giorni oltre 6.000 nuovi arrivi con le navi delle Ong e della guardia costiera

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – In due giorni nei porti siciliani e calabresi ne sono arrivati 2.120, ma secondo l’Unhcr i salvataggi in questo fine settimana hanno coinvolto oltre seimila persone. Dall’inizio dell’anno, sempre stime dell’Agenzia Onu, si arriva a oltre 43 mila persone salvate e oltre 1.150 scomparse o morte prima di raggiungere il continente europeo.

Ieri a tarda sera sono sbarcati nel porto di Pozzallo, nel ragusano, 407 migranti recuperati dal pattugliatore Fiorillo della Guardia Costiera nel Canale di Sicilia. Tra di loro sette donne e 28 minori. Due le persone ricoverate in ospedale. Altri 300 immigrati sono arrivati oggi nello stesso porto siciliano, a bordo di una nave mercantile. Nel porto di Messina, invece, sono arrivate oggi 682 persone a bordo della nave militare spagnola Canarias. Infine, è approdata stamani nel porto di Reggio Calabria la nave Acquarius di Sos Mediterranée e Medici Senza Frontiere con a bordo 731 migranti. Del gruppo fanno parte 87 donne e 116 minori, 80 dei quali non accompagnati; tra le donne 15 sono incinte.

I massicci arrivi del fine settimana hanno rinnescato la polemica politica, e bordate polemiche vengono anche da Forza Italia. Paolo Romani, presidente del gruppo FI al Senato, afferma lapidario: «Adesso basta. Il governo italiano non può assistere in maniera inerte all’invasione quotidiana di migranti nel nostro Paese». Rincara la dose uno dei critici storici delle ondate migratorie, il sen. Maurizio Gasparri: «Oltre 3000 clandestini in arrivo in Italia. Ma il governo italiano dorme?». E in aggiunta si schiera anche Lucio Malan: «L’Italia non può continuare ad accogliere indiscriminatamente, e giorno dopo giorno, una quantità di persone come questa. Le nostre città e il nostro sistema di accoglienza sono vicini al collasso» .

La Chiesa, come suo solito, si schiera a favore dei migranti, e Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Siracusa pontifica: «Non possiamo rimanere spettatori passivi di tragedie che si consumano sotto i nostri occhi: prima fra tutte l’accoglienza degli immigrati, che non può essere elusa per le eventuali attività illecite connesse al fenomeno; le quali, se sussistono, vanno severamente represse, ma non devono però spegnere o attutire la voce della nostra coscienza, che non può non essere sensibile verso le sofferenze di tanti: uomini, donne, bambini costretti dalla guerra e dalla fame a lasciare i loro paesi». tanto chi paga e soffre le conseguenze negative dell’invasione sono i cittadini e le finanze dell’Italia, non certo quelle del Vaticano e della Chiesa Cattolica che, anzi, attraverso le Caritas, acquisisce fondi rilevanti per la sua pur benemerita attività.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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