Insorge la Fondazione Don Lorenzo Milani

Barbiana: polemiche sui servizi igienici costruiti per la visita del Papa

di Redazione - - Cronaca, Cultura

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Una foto di Don Lorenzo Milani con i ragazzi di Barbiana

VICCHIO (FIRENZE) – C’è polemica a Barbiana (Firenze), a poco più di un mese dalla storica visita di Papa Francesco nel luogo dove visse, insegnò e riposa don Lorenzo Milani. La querelle riguarda un intervento edilizio, iniziato in questi giorni – costruita finora una platea di cemento di poco più di 15 metri quadri – per realizzare i servizi igienici per i visitatori del borgo di don Milani.

Molte le voci contrarie: c’è chi critica immaginando che l’intervento provocherà una spettacolarizzazione di Barbiana, cambiandone i caratteri originari, visto che la struttura destinata ai bagni verrà realizzata, guardando frontalmente la chiesa, sulla sinistra dell’edificio religioso, verso il cimitero dove riposa il sacerdote scomparso il 26 giugno 1967.

La Fondazione Don Lorenzo Milani, per esempio, ricorda come avesse da anni prospettato alla Curia fiorentina di realizzare servizi igienici, ma di legno ed in posizione decentrata rispetto ai luoghi ove il parroco svolse la sua azione di pastore ed educatore. Lo scopo, evidente, quello di mantenere i luoghi milaniani nella misura più possibile identica agli anni in cui ebbe luogo la celeberrima scuola. Molti poi i cittadini di Vicchio saliti a Barbiana per manifestare il proprio sdegno verso un’opera definita alla stregua di uno scempio. E’ anche partita una raccolta di firme per chiedere lo stop ai lavori.

Secondo quanto riferisce una nota del Comune di Vicchio per il progetto dei nuovi servizi igienici di Barbiana sono stati richiesti tutti i permessi previsti dalla legge sia al Comune che alla Soprintendenza da parte dell”Istituto di sostentamento del clero che aveva già deciso nel 2016 di realizzarli. Questo per far fronte al numero sempre crescente di visitatori che ogni anno, in migliaia, si recano in visita in quei luoghi. Il solo bagno della canonica non era infatti più sufficiente e per di più impraticabile per i disabili. Il Comune poi ricorda come il progetto per la realizzazione dei nuovi bagni sia stato presentato a gennaio 2017 quando ancora nulla faceva presagire la visita di Papa Francesco. Un progetto di 16 mq, che prevede un bagno generale, un bagno per disabili ed un antibagno – si spiega dal Comune -. Il luogo destinato è stato evidentemente scelto proprio per rendere accessibili i servizi anche alle persone disabili.

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