Su indicazione del ministro della Giustizia

Usa: Trump licenzia in tronco il direttore dell’Fbi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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WASHINGTON – Donald Trump licenzia il direttore dell’Fbi, James Comey. Una decisione presa su raccomandazione del ministro della Giustizia Jeff Sessions, e che ha effetto immediato, cosi’ come e’ immediato l”avvio della ricerca di un nuovo direttore.

Alla base del licenziamento ci sarebbe, secondo la Casa Bianca, l’incapacita’ di Comey di gestire in modo adeguato le indagini sull’emailgate di Hillary Clinton. Una spiegazione che pero’ non soddisfa i critici, secondo i quali il licenziamento e’ l’atto di un uomo che si sente il fiato sul collo per le indagini sui legami con la Russia. E che vuole scaricare la responsabilita’ su altri, come Clinton. A destare sospetti sono le parole di Trump contenute nella lettera inviata a Comey per annunciargli il suo licenziamento. Il presidente si dice grato per essere stato avvertito in tre diverse occasioni che non era sotto indagine.

Comey e’ stato protagonista nella fasi finali della campagna elettorale e i democratici gli hanno puntato il dito contro, accusandolo di aver favorito la vittoria di Trump. Ma al presidente americano Comey non è mai piaciuto del tutto: a Comey fanno capo le indagini del Russiagate che ha travolto l’amministrazione, causando il licenziamento dell’ex consigliere alla sicurezza nazionale Michael Flynn e che continuano a creare problemi alla Casa Bianca.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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