Brillante iniziativa della giunta regionale

Migranti, Toscana: un’app pagata dalla regione ci farà sapere, sul telefonino, quanti e dove sono ospitati

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Palazzo Sacrati Strozzi sede della Regione Toscana

Palazzo Sacrati Strozzi

FIRENZE – Brillante idea della giunta regionale per spendere in modo disinvolto i nostri soldi e per farsi pubblicità con iniziative stravaganti che servono a poco. La giunta regionale ha deciso con una delibera presentata dall’assessore alla presidenza e all”immigrazione Vittorio Bugli (che potrebbe destinare meglio i fondi a disposizione) di varare un’applicazione cloud per farci conoscere (udite, udite!) un’informazione essenziale come l’anagrafica delle strutture di accoglienza per stranieri. In questo modo, oltre a informare i cittadini, ai quali questo aspetto interessa non molto, vengono date informazioni utili ai possibili malintenzionati che vogliano compiere atti eclatanti contro migranti e strutture che li ospitano.

Ma veniamo alla notizia diffusa dalla regione.  Si tratta di una nuova app cloud messa a punto dagli uffici della Regione che permetterà di conoscere quasi in tempo reale il numero dei richiedenti asilo ospiti in una struttura, in un comune, in una provincia o nell’intera Toscana. Ma non solo: registrerà anche le attività svolte da ciascuno, la sua storia e provenienza. Il nuovo sistema informativo, testato da settembre 2016 con un gruppo di associazioni impegnate nell’accoglienza (e migliorato in questi mesi a fronte delle necessità che via via si sono presentate) sarà per un anno, in via sperimentale, messo a disposizione di tutti i gestori e di tutte le prefetture che lo vorranno utilizzare.

Alla fine di marzo i richiedenti asilo del modello di accoglienza diffusa toscana sfioravano le tredicimila persone, compresi gli ospiti degli Sprar, ovvero le strutture di seconda accoglienza, che erano poco meno di mille. La rendicontazione delle presenze ed attività all’interno dei centri era mensile. L’applicazione permetterà dunque una rendicontazione più rapida e puntuale. Saranno i responsabili degli enti gestori dei Cas, i centri di accoglienza straordinaria, che provvederanno all’inserimento dei dati: gli uffici della Regione avranno accessi ai soli volumi generali, tutte le altre informazioni più personali e sensibili saranno nella disponibilità solo delle singole strutture e prefetture interessate.

Da quanto si capisce si tratta di uno strumento a disposizione solo degli operatori e non dei cittadini, per i quali mancherebbe l’informazione essenziale e più richiesta. Quanto ci costa la mastodontica operazione di accoglienza e mantenimento di tutte queste persone che nella stragrande maggioranza non risulta poi avere diritto all’asilo e alla protezione internazionale, perché si tratta di migranti economici? A questo quesito forse dovrebbe rispondere (ai cittadini) la nostra regione, senza attendere che ci prendiamo la briga di andare a consultare i bilanci per tirar fuori la cifra. e, come diceva Totò, io pago.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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