Ma intanto subiamo un'invasione

Migranti: Grasso e Boldrini plaudono all’accoglienza italiana senza limiti

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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ROMA – Sconcertanti dichiarazioni dei presidenti dei due rami del Parlamento, che plaudono all’accoglienza illimitata, non rendendosi conti dei pericoli di conflitti sociali ai quali andiamo incontro e sottovalutando le situazioni di presunto collegamento – sulle quali indagano diverse procure – fra criminalità organizzata e alcune associazioni che percorrono i nostri mari ramazzando sedicenti profughi e scaricandoli sulle nostre coste.

«L’Italia sta gestendo i flussi migratori soccorrendo, accogliendo, restituendo a ogni persona la dignità di essere umano». All’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo il presidente del Senato Pietro Grasso rivendica il ruolo del nostro Paese, chiedendo attenzione e collaborazione non solo agli Stati dell’Ue ma anche a tutti quelli che si affacciano sul Mediterraneo. Perché, sostiene la presidente della Camera Laura Boldrini – che sull’accoglienza dei migranti ha costruito la sua carriera politica –  «allontanare dalle nostre frontiere i migranti significa rimandare il problema e lasciare ai nostri figli ancora più responsabilità».

Nell’Aula di Montecitorio, dove siedono tra gli altri l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Federica Mogherini ed i presidenti dei Parlamenti di Turchia ed Egitto, Grasso ricorda che l’Italia lavora con intensità e costanza a Bruxelles, nel Mediterraneo, alle Nazioni Unite per stabilizzare le crisi geopolitiche, a partire da quella libica, per sostenere lo sforzo dei Paesi di transito e per aiutare lo sviluppo dei Paesi da cui provengono i migranti. Un messaggio universale di umanità – ribadisce – che ci aspettiamo sia raccolto dall”Unione europea ma anche da tutti i Paesi della sponda sud del Mediterraneo. Quel Mediterraneo che , sottolinea nel suo intervento la Mogherini, è il mare di tutti e quindi per risolvere le crisi dalla Libia alla Siria al Medio Oriente, non possiamo che farlo insieme, anche per sfruttare la grande opportunità della migrazione regolare, necessaria all’economia Ue.

C’è, dunque, soprattutto un problema di sviluppo nella sponda Sud alla base del problema-migrazioni. Ne è convinta Laura Boldrini secondo cui bisogna lavorare per la ricerca di nuove iniziative di cooperazione integrata che diano una alternativa ai giovani di quei Paesi: investimenti consistenti e qualificati. Se c’è lavoro non rischieranno la vita in mare, non andranno ad ingrossare le file del terrorismo. Dobbiamo offrire loro una alternativa vera di benessere e sviluppo sostenibile.

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