L'Italia non è fra i paesi più colpiti

Cyberattacchi: l’Italia non è stata immune, i consigli della Polizia Postale

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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ROMA – Dai primi accertamenti della Polizia Postale non sono emersi gravi danni alle «infrastrutture critiche informatizzate» del nostro paese.  È quanto emerso dalle verifiche svolte dal Centro nazionale Anticrimine Informatico per la protezione delle Infrastrutture Critiche (Cnaipic), che da alcuni giorni sta costantemente analizzando il cyberattacco, intensificando le attività di monitoraggio e le procedure per garantire la massima sicurezza delle infrastrutture informatiche strategiche del Paese.

Il Centro, inoltre, è in costante rapporto con gli organismi di cooperazione internazionale ed in particolare con il centro EC3 di Europol. Sono stati diramati dal Cnaipic diversi alert di sicurezza con gli indicatori di compromissione relativi all’attacco hacker, utili per l’innalzamento del livello di sicurezza dei sistemi informatici e delle reti telematiche a supporto delle funzioni delle istituzioni e delle aziende che erogano o gestiscono servizi per il Sistema Paese.

La polizia postale, però, non esclude – in Italia come in altri Paesi – «ulteriori problematiche legate alla propagazione di un’ulteriore versione del virus WannaCry 2.0, ovvero al riavvio delle macchine per la giornata di oggi, inizio della settimana lavorativa». Per difendersi dall’attacco, oltre ad eseguire affidabili backup al fine di ripristinare facilmente i sistemi interessati in caso di cifratura da parte di WannaCry, la polizia ha consigliato di seguire una procedura informatica analiticamente descritta sui siti www.poliziadistato.it e http://www.commissariatodips.it/notizie/articolo/attacco-hacker-mondiale-virus-wannacry.html.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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