Le indicazioni per i contribuenti

Equitalia: rottamazione cartelle, fase due. Le avvertenze dell’ufficio

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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ROMA – Si avvicina il termine del 15 giugno entro il quale gli agenti della riscossione devono inviare a coloro che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali il calcolo delle somme dovute: Equitalia fornisce una serie di chiarimenti, anche attraverso nuove FAQ, risposte alle domande più frequenti, pubblicate sul sito. La regola generale della rottamazione cartelle esattoriali, che viene applicata a chi ha presentato la domanda entro il termine previsto dello scorso 21 aprile, è che si paga per intero la tassa dovuta, con uno sconto su sanzioni e interessi di mora.

Diffondiamo una serie di utili indicazioni riprese dal sito pmi.it:

Scadenza fase due rottamazione cartelle – Nella comunicazione che Equitalia invierà entro il prossimo 15 giugno saranno contenuti i seguenti elementi: indicazione dei debiti che effettivamente rientrano nella definizione agevolata (Dl 193/2016), ammontare dell’importo dovuto, scadenza e imposti delle eventuali rate (se richieste nella domanda di adesione), bollettini di pagamento. I versamenti si possono effettuare con la domiciliazione bancaria, presso le filiali bancarie, agli sportelli bancomat (ATM) degli istituti di credito che hanno aderito ai servizi di pagamento CBILL, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a ITB e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale dell’agente della riscossione con l’App Equiclick, tramite la piattaforma PagoPa, e infine direttamente agli sportelli Equitalia.

Il primo pagamento andrà effettuato entro il prossimo mese di luglio, e riguarderà l’intera somma dovuta oppure, per chi ha scelto il pagamento rateale, la prima rata, pari al 24% della somma dovuta. Le rate successive si pagano in settembre e novembre 2017 (in entrambi i casi, pari al 23% del duvuto), e in aprile e settembre 2018 (ognuna pari al 15%). In pratica, entro fine 2017 si paga il 70%, mentre il restante 30% slitta al 2018. Attenzione: il pagamento in ritardo anche di una sola rata comporta l’esclusione dalla procedura di rottamazione. Quindi, Equitalia riprenderà per le somme ancora dovute le normali procedure di riscossione, considerando come acconto quanto già versato. Chi aveva un piano di rateazione precedente, interrotto per aderire alla rottamazione, nel caso in cui non versi la prima rata di luglio, riprende automaticamente il precedente piano. Se invece il ritardo o il mancato pagamento riguarda una rata successiva a quella di luglio, non è più possibile riprendere il precedente piano. Questo, perché di fatto il momento in cui si considerata perfezionata l’adesione alla rottamazione, è quello del pagamento di luglio.

I termini per aderire alla rottamazione cartelle esattoriali sono scaduto il 21 aprile, ma fanno eccezione i Comuni colpiti dal terremoto del Centroitalia, nei quali si può presentare domanda fino al 21 aprile 2018. La procedura è quella applicata per tutti fino al 21 aprile: bisogna compilare il modulo DA1 (scaricabile online), e inviarlo con una semplice e-mail o con la posta elettronica certificata (agli indirizzi presenti sul modulo stesso e pubblicati sul portale di Equitalia) oppure consegnarlo direttamente agli sportelli.

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Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Rodolfo

    |

    Vi faccio notare quanto segue, in modo che lo facciate notare ai nostri Governanti:

    Sulla rottamazione delle cartelle esattoriali vi è una grave INGIUSTIZIA nei confronti dei “POVERACCI”, i quali non potranno rottamare le CARTELLE EQUITALIA se non sono in regola con i pagamenti rateali al 31.12.2016.
    Quindi, la scure cade sempre sugli indigenti. Mi domando perché non cercare di correggere, urgentemente, una simile ingiustizia?

    Rodolfo Bava

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