Per vedere riconosciuti i diritti

Torino: la nuova Costituente islamica vuol stringere accordi con lo Stato italiano

di Redazione - - Cronaca

Stampa Stampa

TORINO – Stringere un’intesa con lo Stato italiano per vedere riconosciuti i propri diritti: questo l”obiettivo del comitato promotore della Costituente Islamica Italiana che, questa mattina a Torino, al centro culturale Dar Al Hikma in via Fiocchetto, si è riunito per il primo di una serie di incontri su tutto il territorio nazionale. «Siamo la seconda comunità religiosa del paese eppure non vediamo ancora riconosciuti una serie di diritti, come l’8×1000. Una comunità come la nostra ha bisogno di una rappresentanza democratica per dialogare con lo Stato», spiegano i promotori dell’iniziativa, esponenti di spicco della comunità musulmana che vive a Torino.

La rappresentanza sarà eletta da tutti i musulmani italiani attraverso la piattaforma E-shura.it, su cui, da oggi, è possibile registrarsi. La Costituente, composta da un minimo di 30 membri e un massimo di 100, sarà proclamata all’inizio del 2018. «La nostra Costituzione riconosce il nostro diritto a credere e a praticare il nostro culto e a regolare il rapporto con lo Stato tramite lo strumento delle intese, di cui non abbiamo mai usufruito», spiega il torinese Brahim Baya.

«Chiediamo di stipulare un”intesa in base all’articolo 8 della Costituzione –  aggiunge Hamza Roberto Piccardo -. Vogliamo che lo Stato tratti con i cittadini musulmani eletti dai cittadini musulmani i loro diritti e doveri».

Tag:, , ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.