Le indicazioni degli esperti di Pmi.it

Fisco: correzioni e integrazioni della precompilata 2016 e 2017. Come fare, un sito lo insegna

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento

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Questa volta voglio fare una lente d’ingrandimento particolare prendendo ispirazione da alcuni utilissimi suggerimenti e risposte degli esperti del sito Pmi.it ai loro lettori, in tema di fisco, tasse, dichiarazioni dei redditi e precompilata. La questione che ha attirato la mia attenzione verte sulla possibilità di correggere online le ultime due dichiarazioni (2016 e 2017) quando, dopo l’invio, si siano riscontrati degli errori. Nel caso di specie una persona chiedeva se e come potesse integrare la dichiarazione con alcune deduzioni di reddito per contributi assistenziali pagati.

La risposta è stata interessante ed è di carattere generale, per questo la riproponiamo integralmente:

«Si tratta di correggere due diverse dichiarazioni, quella del 2016 e quella del 2017, che ha già inviato. In entrambi i casi, naturalmente, può effettuare l’integrazione sulla base della documentazione che ha raccolto, ma deve seguire procedure diverse per la dichiarazione 2016 e per quella relativa all’anno in scorso.

Per la dichiarazione 2016 c’è una specifica funzione nel sito dedicato alla dichiarazione precompilata fai da te dell’Agenzia delle Entrate. E’ una novità di quest’anno, e consente di correggere la dichiarazione dell’anno precedente. Bisogna selezionare il pulsante “cambia anno di dichiarazione“.

Attenzione: la funzione è attiva solo nel caso in cui anche nel 2016 l’interessato abbia presentato la dichiarazione precompilata via web (appare uno specifico avviso quando seleziona il pulsante). A questo punto, il sistema consente di compilare e inviare un modello Unico integrativo (oppure integrativo aggiuntivo, nel caso in cui il soggetto avesse già presentato nel 2016 un modello Unico integrativo) per correggere quanto dichiarato nel 2016. Si troverà un modello già predisposto con i dati della dichiarazione inviata lo scorso anno, che potrà essere modificato, e quindi si potrà effettuare un nuovo invio.

Per la dichiarazione 2017, invece, si deve presentare un modello 730 integrativo entro il 25 ottobre 2017. Avendo l’interessato già inviato la dichiarazione dei redditi, non può effettuare correzione direttamente sul modello 730. Quest’operazione non può essere fatta autonomamente, ma bisogna rivolgersi a un CAF o  intermediario. In alternativa, si può aspettare e presentare un Modello Redditi PF entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo quindi, entro il 30 settembre 2018».

Sembra tutto molto semplice, quasi che il fisco sia improvvisamente diventato amico e complice del contribuente, ma è evidente che certe operazioni bisogna saperle realizzare ed è meglio affidarsi alle mani di esperti, anche se ormai si può attivare quasi tutto online.

 

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Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

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