Per le emissioni irregolari

New York: il governo americano pronto a far causa a Fiat Chrysler Automobiles

di Redazione - - Cronaca, Economia

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NEW YORK – Dopo la decisione della Commissione Ue di avviare la procedura d’infrazione contro l’Italia con l’accusa di emissioni irregolari di veicoli Fca, un’altra tegola da oltreoceano arriva per la società di Sergio Marchionne.

Il Dipartimento di giustizia americano è pronto a fare causa a Fiat Chrysler se i negoziati in corso – quelli sulle accuse di violazione delle normative sulle emissioni – falliranno. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando due persone vicine al dossier. La causa potrebbe essere intentata già questa settimana, mentre i colloqui con il gruppo guidato da Sergio Marchionne per tentare di raggiungere un accordo sono ancora in corso.

La causa – sottolinea Bloomberg – potrebbe portare a un’escalation che rischia di esporre il gruppo Fca a sanzioni severe. Nelle carte legali in via di preparazione – si spiega – l’accusa a Fca e’ quella di aver usato dispositivi software illegali per aggirare i controlli sulle emissioni inquinanti di alcuni modelli diesel della casa automobilistica. La Volkswagen – si ricorda – nel 2015 ha ammesso di aver utilizzato sistemi illegali per superare i test previsti dalla normativa Usa, disattivandoli in seguito. Fca invece finora ha sempre negato di aver voluto aggirare i test, ma per gli investigatori federali il gruppo non e’ stato ancora in grado di fornire spiegazioni complete. «Se ci sara’ un processo Fca si difendera’ con forza, particolarmente contro ogni accusa che l’azienda ha deliberatamente installato congegni ingannevoli per aggirare i test», ha affermato il gruppo in una dichiarazione.

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