Gli esperti dell’Università di Northumbria

Londra: respirare il rosmarino rafforza la memoria (del 5-7%). La scoperta dei ricercatori inglesi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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LONDRA – Una recente ricerca dell’Università di Northumbria ha dato il via ad un vero e proprio boom di vendite di rosmarino in tutto il Regno Unito. Il motivo è chiaro: la ricerca ha evidenziato come respirare rosmarino possa rafforzare notevolmente la memoria. Così le famiglie britanniche sono corse ai ripari e se si passeggia lungo le strade delle città in questo periodo, il profumo più diffuso che fuoriesce dalle case è sicuramente quello del rosmarino. Tutti, dalle scuole elementari alle scuole superiori, stanno seguendo questo nuovo trend e l’anno scolastico 2017 sarà ricordato sicuramente come l’anno del rosmarino.

I risultati della ricerca sono stati presentati dalla British Psychological Society e confermano che annusare il rosmarino possa migliorare la memoria del 5-7%. Per arrivare a questi dati, i ricercatori hanno effettuato alcuni test all’interno delle scuole britanniche: hanno sparso questo aroma in alcune classi e in seguito hanno svolto un test. Le classi aromatizzate hanno ottenuto in media dei risultati superiori rispetto alle classi normali. Il motivo preciso è ancora ignoto, alcuni affermano che il rosmarino attivi in modo farmacologico la funzione del ricordo, altri invece che l’invio di input olfattivi al cervello ne stimoli in funzionamento.

Le proprietà benefiche del rosmarino si conoscono già dall’antichità, infatti i greci indossavano corone di rosmarino in occasione degli esami.  La notizia ha colpito molto la popolazione britannica, tanto che nel giro di pochi giorni le vendite della pianta aromatica sono aumentate del 187%. I negozi hanno finito le scorte e sono dovuti correre subito ai ripari con un veloce riassortimento. Stando ai risultati della ricerca, gli esami di fine anno del 2017 dovrebbero essere quelli con i migliori risultati di sempre: vedremo se i fatti confermeranno i dati della Northumbria University.

Il rosmarino però non è l’unico prodotto naturale che aiuta la memoria e la concentrazione: ci sono ad esempio altre piante e radici che hanno effetti analoghi, come il Ginkgo Biloba, il Ginseng Coreano, il Guaranà, il Tè Verde, il Germe di Grano, l’Avena e la Pappa Reale. Nel caso in cui i negozi finissero ancora le scorte di rosmarino, si può optare per uno di questi validi prodotti alternativi i quali hanno anche altre proprietà benefiche sull’organismo, in particolare la Pappa Reale.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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