Tassa di soggiorno, incassati quasi 22 milioni

Oggi in Consiglio comunale si è parlato anche della tassa di soggiorno (foto autore: Sailko)

FIRENZE – Dal giorno della sua introduzione in città, non smette di far parlare di sé: è la tassa di soggiorno, l’imposta applicata sui pernottamenti negli alberghi di Firenze. Oggi la “gabella” è tornata ad accendere gli animi in Consiglio comunale, grazie a un’interrogazione presentata all’assessore al Bilancio Alessandro Petretto dai consiglieri Giovanni Galli, Alberto Locchi, Marco Semplici, Massimo Sabatini e Francesco Torselli.

Al centro del documento, i proventi del contributo di soggiorno, che nel 2012 ha fatto registrare entrate pari a 21 milioni e quasi 400mila euro, con un lieve scostamento rispetto alla previsione d’incasso di 21 milioni e 861mil: una sfasatura, è stato spiegato, legata oltre che alla situazione di crisi economica generale, anche al manifestarsi di fenomeni di evasione. Le entrate del tributo sono state destinate, nel dettaglio, al trasporto pubblico locale (5 milioni e 744mila euro), al Maggio Musicale (4 milioni), alla gestione della biblioteca delle Oblate (1 milione e 895mila euro) e alla manutenzione degli alberi (1 milione e 700mila euro). Ma non è tutto. Tra le tante ripartizioni, figurano anche il teatro della Pergola (per 1 milione e 500mila euro), la manutenzione ordinaria del patrimonio storico monumentale (1 milione e 230mila euro), l’istituto Viesseux (990mila euro), la fondazione Palazzo Strozzi (800mila euro), il Museo dei ragazzi (600mila euro) e, tra gli altri, il museo Stibbert (265mila euro).

“Questi soldi – ha commentato Petretto di fronte all’assemblea – hanno permesso di intervenire in alcuni settori, dal Maggio musicale alla Pergola, solo per fare alcuni esempi, e di prevenire i danni che sarebbero stati registrati a causa dei tanti tagli governativi”. Critica l’opposizione, in particolare il consigliere Sabatini, che ha accusato il Comune di non valorizzare, con gli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno, il settore turistico ma di ripianare i buchi di bilancio di tante realtà cittadine. “Vorremmo fossero destinati davvero al comparto turistico e alberghiero, alla promozione del territorio”, ha affermato Sabatini.

 

 

 

 

 

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