Provincia di Firenze e Confartigianato “laureano” come pizzaioli 10 disoccupati

I nuovi pizzaioli professionisti
I nuovi pizzaioli professionisti

FIRENZE – Si chiamano Marco Bianchi, Elisabetta Coppini, Gianfranco Guadagno, Karim Abdul Hafiz Mabdul, Gina Pagni, Elisabetta Presti, Guido Pucci, Antonino Risica, Alessio Spanu, Francesco Varano, hanno dai 28 ai 63 anni e provengono da Campi Bisenzio, Firenze, Lastra a Signa, Monteverdi Marittimo, Sesto Fiorentino e Vinci. Sono i dieci aspiranti-pizzaioli che, dopo aver frequentato gratuitamente un apposito corso di formazione di due mesi coordinato dal pizzaiolo Angelo Petrone in “Preparazione di prodotti da forno” organizzato nell’ambito del CFT Area Nord Ovest di cui Confartis, agenzia formativa di Confartigianato è capofila, con il contributo della Provincia di Firenze, sono diventati oggi professionisti a tutti gli effetti.

 Dopo la consegna degli attestati ad opera di Daniela Pabi, responsabile progetto formativo Provincia di Firenze; Roberto Drovandi, Assessore Economia Sesto Fiorentino; Alessandro Vittorio Sorani, amministratore Confartis, agenzia formativa di Confartigianato e Nicola Toscano, responsabile Centro impiego sesto Fiorentino, i neo pizzaioli hanno dato prova delle abilità acquisite preparando per il pranzo dei partecipanti pizze a volontà, cotte grazie alla partecipazione del Forno La Spiga.

 “Il corso, destinato ai disoccupati, si è caratterizzato per una compagine sociale diversa dai corsi dello stesso tipo che abbiamo organizzato negli anni passati, direttamente riconducibile alla trasformazione del mondo del lavoro prodotta dalla crisi in corso”,  ha spiegato Alessandro Vittorio Sorani, amministratore dell’agenzia formativa di Confartigianato.

 Per il 90%, infatti, i partecipanti sono di nazionalità italiana (nell’ultimo corso, effettuato nel 2010, erano per il 50% italiani e per il 50% stranieri), per il 30% donne (contro lo 0% del 2010), con età media di 41 anni (in crescita rispetto al 2010).

Questo tipo di preparazione – conclude Sorani – è una di quelle maggiormente spendibili nel contesto lavorativo. Basti ricordare che, a livello toscano, il rallentamento della dinamica imprenditoriale, iniziato nel 2011, è proseguito nel 2012 non toccando solo le imprese dei servizi (+1,2%), con una impennata proprio di alberghi e ristoranti (+3%)”.

 

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