Esclusivo: Ataf Gestioni rifiuta il trasporto agli elettori disabili

Il documento ufficiale di Ataf Gestioni che taglia il servizio agli elettori disabili in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio
Il documento ufficiale di Ataf Gestioni che taglia il servizio agli elettori disabili in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio

FIRENZE – Ataf Gestioni srl, l’azienda privata che ha rilevato il servizio di trasporto pubblico locale lo scorso dicembre, rifiuterà il servizio agli elettori disabili, che il 24 e il 25 febbraio non potranno usufruire dei mezzi Ataf per recarsi ai seggi.

Ecco quanto si legge nel documento ufficiale: “La presente per comunicare che non possiamo dare la nostra disponibilità ad effettuare il servizio di trasporto degli elettori non deambulanti ai seggi elettorali in occasione delle prossime elezioni poichè non disponiamo dei veicoli idonei per garantire gli spostamenti richiesti”. E ancora: “La nostra società, Ataf Gestioni srl, è nata dalla cessione del ramo d’azienda di Ataf spa dedicato all’esercizio del servizio di trasporto pubblico locale. La cessione, operativa con decorrenza 1 dicembre 2012, non ha incluso gli autobus adibiti al trasporto disabili”.

La lettera circola tra gli uffici comunali dal 23 gennaio 2013 e pare inoltre che il servizio – un tempo a carico di Ataf spa – sarà esclusivamente a carico dei dipendenti comunali (8 in totale quelli interessati) che non potranno più avere, dunque, l’aiuto dei mezzi e del personale Ataf.  “Noi accompagniamo ai seggi le persone che non possono muoversi autonomamente, li andiamo a prendere a casa e se necessario li portiamo a braccia giù per le scale – lamentano alcuni lavoratori -; poi li accompagniamo al seggio di appartenenza e infine li riaccompagnamo a casa. Questo accade perchè le ore di straordinario in pagamento messe a disposizione dal Comune sono poche”.

Quando però un servizio viene privatizzato, ci si aspetta che venga almeno pubblicizzato per un miglioramento. “Ecco i miglioramenti di questa privatizzazione che ha voluto Renzi”, denunciano alcuni.

 “Questi sono i primi effetti della privatizzazione – ammonisce Americo Leoni della Faisa -; non avendo più le risorse retribuite per garantire il servizio ai diversamente abili, risorse che tra l’altro richiedevano di sborsare almeno 320mila euro solo di manodopera, non è un nostro problema e il Comune di Firenze non può ordinare nulla a Busitalia se non paga”.

2 comments

  1. Un azienda privata lavora per generare profitto no per far beneficinza,
    il servizio pubblico è un bene dei cittadini ma devono essere le istituzioni a garantirlo, cosa pensava Renzi di vendere la casa e continuare ad abitarci senza pagare l’affitto?
    Cosa pensavano i fiorentini che i problemi fossero solo dei dipendenti?
    Questo èsolo l’inizio signori!!!!!
    per Melania 74 ilproblema non è quanto costa, il problema è chi PAGA!!!!!

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