Il Sunia: “Finanziare l’edilizia pubblica”. Renzi: “Sì, con i soldi dei partiti”

Cento sfratti al mese, il grido d'allarme del Sunia (Foto Riccardo Maremmi)
Cento sfratti al mese, il grido d’allarme del Sunia (Foto Riccardo Maremmi)

FIRENZE – Cento sfratti al mese, solo a Firenze: sono numeri da emergenza sociale per Simone Porzio, segretario provinciale del sindacato degli inquilini Sunia. Numeri che si sommano a quelli della crisi che anche il territorio fiorentino sta vivendo da anni e che vanno risolti finanziando l’edilizia pubblica. Un appello caldeggiato anche dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, intervenuto al dibattito.

“Sull’emergenza sfratti a Firenze tocchiamo ogni mese circa 100 esecuzioni con forza pubblica, quindi occorre da subito fare qualcosa”, ha sottolineato Porzio partecipando al convegno sull’autogestione solidale organizzato dal sindacato. “Ora siamo veramente oltre l’emergenza – ha spiegato il segretario del Sunia – mai la precarietà abitativa si è unita ora alla precarietà lavorativa, quindi è una vera e propria emergenza. Oltretutto, i Comuni non sono in grado di rispondere a questa domanda di sostegno, per cui occorrono strumenti nuovi, a cominciare da un cambio radicale nelle politiche nazionali: quindi rifinanziare il settore dell’edilizia pubblica per costruire nuovi alloggi a canone sociale, prevedere una legge che regolamenti e abbassi gli affitti degli alloggi privati, e allo stesso tempo ci sia una durissima lotta all’evasione fiscale sugli affitti stessi“.

Porzio ha anche commentato l’incerto esito elettorale, sottolineando che “i risultati delle elezioni politiche hanno punito l’autoreferenzialità e la tracotanza di quelle forze politiche che ritengono di essere le vere interpreti dei sogni e dei bisogni delle persone. Il messaggio che arriva dai cittadini è che c’è un’angosciante timore per il presente che si vive e per il futuro che verrà. Solitamente si ha paura del presente ma si spera sempre che il futuro sia migliore. Qui si percepisce invece un cupo pessimismo che non da’ speranze per il futuro: e questa angoscia non e’ stata ancora letta da chi dovrebbe interpretare queste paure e rivolgerle in positivo”.

Una riflessione che è stata ripresa anche dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che è intervenuto al dibattito: “Non si e’ capito fino in fondo che il segnale arrivato dai cittadini, al di là delle percentuali, è un segnale molto forte: che non è un segnale che tutti siamo diventati chissà cosa, ma che la gente si è parecchio rotta le scatole“. Il sindaco, fra l’altro ha “sposato” la proposta del Sunia di finanziare l’edilizia popolare lanciando una proposta: “Tutti i partiti rinuncino al finanziamento pubblico da subito, da queste elezioni, e mettano i soldi su una risposta concreta all’emergenza abitativa“.

L’iniziativa pubblica del Sunia, che coincide con i 40 anni del sindacato, è stata organizzata per consegna attestati di frequenza al corso su “Autogestione solidale” alla sala grande riunioni della Casa del Popolo San Bartolo a Cintola,via di San Bartolo a Cintola 95 a Firenze. Un’iniziativa aperta a rappresentanti delle istituzioni, regionali, comunali e dei sindacati.

Nel corso dell’iniziativa sono stati consegnati agli oltre 180 frequentatori del corso, inquilini delle case popolari di Firenze e di 33 comuni dell’area fiorentina, gli attestati di partecipazione rilasciati dalla Provincia di Firenze e dall’Unione Europea.

Con questo evento, il Sunia e la sua società di servizi a sostegno delle autogestioni delle case popolari, Polis srl, portano a compimento un progetto finalizzato a migliorare la civile convivenza e la responsabilizzazione nell’uso di un bene pubblico da parte dei cittadini delle case popolari.

Il sindaco Matteo Renzi al dibattito organizzato dal Sunia (Foto Riccardo Maremmi)

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