Chi veramente agisce per la sicurezza

Fatti chiacchiere e facezie

La sicurezza continua ad essere negletta dalla politica centrale e locale. Le discussioni sulla formazione del nuovo governo, sulle priorità da seguire, sulle alleanze da realizzare o da evitare, hanno caratterizzato in questo periodo il dibattito a livello nazionale.

Forse per dar ragione a Peer Steinbrück, politico Spd, che aveva affermato che in Italia erano stati eletti due clown, Grillo si è presentato mascherato al mare incontrando i giornalisti. Per fortuna il Presidente Napolitano aveva già replicato da par suo al supponente politico tedesco, ma osservando che, nella consueta omelia domenicale, il fondatore di Repubblica ha confermato il concetto espresso da Steinbrück, non ci si deve meravigliare se all’estero siamo così scarsamente considerati, quando l’input, come spesso accade, viene dall’interno del nostro Paese.

Ma torniamo alla sicurezza. Ho ricordato come a Firenze prefetto e forze dell’ordine agiscano con efficienza ed efficacia per la tutela della cittadinanza. La conferma l’ha data lo stesso prefetto Luigi Varratta, funzionario di grande esperienza e buon senso, alieno dalle dichiarazioni ad effetto, che ha illustrato i risultati conseguiti in quest’ultimo periodo e esposto i progetti futuri.

Gli interventi coordinati delle forze di polizia (i cosiddetti pattuglioni) hanno interessato recentemente alcune zone “sensibili” della città, dando una risposta concreta alle richieste pressanti dei cittadini e lanciando un chiaro segnale a malviventi e disturbatori. I dati statistici, in calo per alcuni reati, non soddisfano giustamente il prefetto che vuole continuare su questa strada per debellare alcuni preoccupanti fenomeni. Bravo Varratta, continua su questa strada, insieme agli eccellenti responsabili delle forze di polizia fiorentine.

A Roma invece, città nella quale il sindaco Alemanno aveva fatto della sicurezza un punto fermo della sua campagna elettorale, si succedono omicidi su omicidi. Sono tornati al proscenio ex brigatisti rossi ed ex terroristi neri, uno dei quali ha partecipato a una sanguinosa rapina mentre era in permesso premio dal carcere: altro nefasto effetto della legge Gozzini e provvedimenti similari. Alemanno, per chiedere immediati provvedimenti, si è rivolto direttamente al questore (saltando il prefetto, comportamento molto poco istituzionale) e ha ottenuto dal ministero 200 uomini di rinforzo per gestire l’ordine pubblico in città. Vedremo se funzionerà.

Questi fatti dimostrano che in periferia comunque ci si dà da fare con professionalità, impegno, abnegazione, nonostante gli scarsi mezzi, per intervenire contro degrado e criminalità.

Al Ministero dell’Interno purtroppo il capo della polizia Manganelli è impossibilitato provvisoriamente a svolgere le sue funzioni, e voglio aggiungere il mio abbraccio e il mio augurio a quello dei tanti amici che stanno seguendo le sue condizioni di salute. La gestione del Dipartimento è comunque in buone mani, affidata al vicecapo, prefetto Marangoni, funzionario di assoluto valore ed esperienza.

Mi sembra invece che la ministra presti da qualche tempo troppa attenzione alle ripetute voci che la vorrebbero candidata alla Presidenza della Repubblica. Osservo che la proposta finora è stata avanzata solo da altolocate e benestanti dame, impegnate in associazioni benefiche e culturali. Si sono distinte nella promozione della “Cancellieri for president” Ilaria Borletti Buitoni, già presidente del Fai e Alessandra Servidori, consigliera nazionale di parità e autrice del cartello “Tutte per l`Italia”. Sicuramente queste signore, sapientemente coltivate nei salotti bene dalla ministra, agiscono in buona fede, apprezzando le doti di quella che loro definiscono “un’autorevole e competente Signora delle istituzioni”.

Ho già espresso il mio parere in proposito e non voglio ripetermi. Spero però che la ministra, dando prova di responsabilità, non si lasci troppo distrarre dalle sue affezionate amiche e continui a seguire costantemente le questioni cruciali della sicurezza, fornendo un concreto ausilio all’opera indefessa ed efficace che tanti rappresentanti delle prefetture e delle forze dell’ordine svolgono con sacrificio e professionalità al servizio dello Stato e a difesa dei cittadini.

grillo, napolitano, Sicurezza


Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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Commento

  • In questi momenti i nostri politici hanno altri “grilli” per la testa e sembra che si stiano dando da fare per trovare una via per la governabilità .
    Certo è che se Bersani insiste, come sta facendo, a mettere l’urgenza del lavoro al settimo dei suoi otto punti,non penso troverà molta disponibilità da parte del suo principale interlocutore..
    Ma veniamo alla questione sicurezza.
    A mio avviso, la nostra fortuna è quella che anche quando la politica è distratta, possiamo sempre contare sulle amministrazioni deputate alla sicurezza dei cittadini. E a parte l’accadimento di fatti delittuosi eclatanti (Roma) che purtroppo possono sempre accadere, in generale e a Firenze in particolare, e concordo appunto con Paolo, la sicurezza viene tutelata in maniera proficua e costante. Infatti nella nostra città funziona sia la Polizia Giudiziaria, sono tantissimi i reati scoperti e gli autori arrestati, che la Polizia di Sicurezza, che è quella meno nota e meno appariscente, ma che importa un gran dispendio di risorse umane e di energie.E i risultati si vedono. Quindi auguriamoci e speriamo che ci siano sempre questi professionisti della sicurezza così capaci e volenterosi che svolgono ottimamente il loro lavoro a favore dei cittadini anche nell’assenza della politica. Biagio Agnello

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